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In ricordo di Tiziano Fusilli

Era il 22 maggio del 1989.
Tiziano Fusilli, 28 anni, aveva deciso di cambiare vita e ci stava riuscendo. Aveva chiuso con la droga, si era sposato da appena otto mesi e sua moglie era in attesa di una bambina. Era difficile lasciarsi alle spalle un passato spiacevole fatto di droga e di espedienti per procurarsela ma Tiziano stringeva i denti e guardava avanti. Sapeva che in una città dove tutti conoscono tutti sarebbe stato complicato togliersi dalla pelle il marchio di "drogato" ma forse non immaginava che chi non condivideva la sua decisione gli avrebbe fatto pagare con la vita la scelta di voltare pagina.
Poco prima dell'agguato qualcuno comincia a dargli fastidio e lo intimidisce in modo anche "pesante". Poi arriva il 22 Maggio. Sono le 14.30 circa. A Potenza, in via Adriatico, ci sono alcuni operai della Comunità Montana Alto Basento intenti alla sistemazione delle aiuole. Tiziano lavora con loro. Si avvicina una moto di grossa cilindrata con due persone a bordo, i visi coperti da caschi. Lo chiamano per nome, Tiziano non fa in tempo ad avvicinarsi che uno di quei due gli spara due colpi di pistola nell'addome. Tiziano morirà verso le 19, dopo un intervento chirurgico all'ospedale di Potenza.
"Lo hanno detto e lo hanno fatto", le sue ultime parole.
Ma chi gli aveva promesso la morte? Perché Tiziano è stato ucciso? Era diventato testimone scomodo di qualcosa che nessuno doveva sapere? In quanti quella sera aspettarono notizie sull'esito di quell'attentato?
Dopo 21 anni la famiglia di Tiziano è una delle tante che in Basilicata aspetta una giustizia che non è ancora arrivata e una verità che nessuno gli ha mai raccontato.

A quali conclusioni arrivò chi svolse le indagini? Perché non si è saputo più niente dell'omicidio di un giovane che voleva solo cambiare vita? I suoi killer camminano ancora indisturbati per le vie di questa città?
Sabato 22 maggio Libera Basilicata vuole ricordare quel giovane che pagò con la vita la scelta di uscire "dal giro". Alle ore 12:00, su via Adriatico ,nello spazio adiacente il parco Europa Unita (nei pressi della statua di San Pio), si svolgerà una conferenza stampa che, in caso di pioggia, si terrà nella biblioteca del Cestrim in via Ettore Ciccotti.
Era il 22 maggio e Tiziano moriva a 28 anni.

Coordinamento Libera Basilicata
Tel/fax 0971 44 15 49

Comunicati

  1. Tribunali in terra di mafia

    Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.

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    E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.

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    «È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.