Che tipo di attività svolgono le realtà che operano sui beni confiscati alle mafie?
Tutti i terreni e i beni confiscati alle mafie coinvolti nella campagna di volontariato "E!State Liberi" sono restituiti alla collettività grazie alla legge 109/96 che permette il riutilizzo sociale dei beni. Sono sedi di cooperative e/o associazioni, le prime capaci di garantire lavoro onesto in territori ad alta incidenza mafiosa, le seconde intente ad opera di promozione sociale e accoglienza nei contesti di marginalità sociale, entrambe rappresentano dei veri e propri presidi di legalità su territori stuprati dalla violenza mafiosa. La produzione alimentare di pasta, olio e vino nonché lo sforzo fatto dalle associazioni che operano sui territori rappresentano un segno tangibile che un'economia e una società libera dalle mafie è possibile.
Qual è il supporto che i volontari possono fornire a queste realtà?
Il lavoro dei volontari si è dimostrato negli anni di fondamentale importanza per le cooperative e le associazioni. Grazie ai volontari la produzione agricola è notevolmente cresciuta come anche l'opera di risistemazione dei beni si è fortemente velocizzata. Sia le cooperative che le associazioni sono costrette ad operare in contesti di grandissime difficoltà dovute soprattutto alla mancanza di risorse. In questo senso i volontari e le volontarie di E!State Liberi sono riusciti a fornire un supporto senza precedenti improntato sul principio della corresponsabilità, ove ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte.
Cosa si intende per lavoro agricolo?
Il lavoro è diversificato in base alla produzione stagionale e al territorio di riferimento. Si parte dalla coltura di melanzane in pieno luglio alla vendemmia a settembre. Il lavoro agricolo è organizzato in stretta collaborazione con gli operatori delle cooperative.
Cosa si intende per risistemazione di un bene?
Spesso dopo la confisca i clan sono soliti distruggere il bene confiscato per renderlo in condizioni disastrate. La nostra azione è proprio quella di sistemarlo il prima possibile per renderne possibile la piena restituzione alla collettività tramite il riutilizzo sociale.
Come è strutturata la giornata tipo di un volontario?
La mattina per almeno 3 ore si svolge il lavoro di campo. Il pomeriggio siamo soliti organizzare momenti di formazione ed approfondimento sul fenomeno delle mafie grazie a testimonianze dirette di chi ogni giorno si impegna nella lotta alle mafie sui territori. La sera è il momento privilegiato per momenti ludico/culturali tramite l'organizzazione di momenti di incontro e confronto con le comunità locali. Sono previste inoltre delle escursioni sul territorio.
Qual è la differenza tra i campi per gruppi organizzati e singoli?
I gruppi organizzati sono solitamente scout, gruppi parrocchiali, o più in generale gruppi associativi con un referente e capaci di autonomia organizzativa. In questo caso la partecipazione di minorenni è possibile a patto che il referente sia d'accordo con le famiglia del ragazzo. I campi per singoli sono rivolti a tutte quelle persone che hanno deciso di passare il proprio tempo libero fornendo un servizio alla collettività, spesso quest'ultimi non avendo riferimenti associativi partecipano come singoli cittadini. In questo caso per gli under 18 sono organizzati dei campi ad hoc.
C'è un limite di età per i campi?
No. Sia per i singoli che per i gruppi non c'è nessun discrimine di età, anzi, tutte le persone che vogliono contribuire al riutilizzo sociale dei beni confiscati sono ben accetti, l'unico discrimine è adattarsi alla vita di campo che seppur dura e spartana dà tante soddisfazioni nell'opera di servizio che si mette a disposizione.
Come si fa a concordare il calendario?
Il calendario dei gruppi è gestito direttamente dalle realtà locali, basta mettersi in contatto con la realtà preferita e concordare il periodo del campo. Diversamente per i singoli i periodi sono già predisposti e consultabili su www.libera.it
Come fanno i singoli a prenotarsi?
Basta scrivere a estateliberi@libera.it e compilare la scheda di adesione che sarà predisposta on-line. Ovviamente la disponibilità è misurata fino ad esaurimento.
Esiste una quota da versare per i volontari di E!State Liberi?
I gruppi organizzati devono concordare una quota e le modalità di partecipazione con le realtà ospitanti in base alle reciproche esigenze (vitto e alloggio dei volontari, etc, etc). La quota per i singoli non può superare i 20 Euro al giorno, la quota serve a garantire vitto e alloggio ai volontari, le spese di trasporto sono a carico del volontario (escluso durante il periodo del campo).
Quanto dura un campo di volontariato?
Mediamente dai sette ai dodici giorni, in base alle necessità del territorio. Per i singoli i periodi sono prefissati e consultabili alla sezione "Campi di volontariato 2012" sul sito www.libera.it
Maggiori informazioni:
Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Sede nazionale - Campi di volontariato
Via IV Novembre 98, 00187, Roma
Tel 06/69770335 - estateliberi@libera.it
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...