(ANSA) - ROMA, 15 OTT - Un incontro per riflettere su come tradurre in pratica, a sessant'anni dalla loro nascita, la dichiarazione universale dei diritti umani e la Costituzione italiana e per "scrivere l'agenda politica dei diritti umani". E' l'impegno che le associazioni Strada Facendo, Tavola della Pace e Libera si sono date per l'assemblea nazionale 'Difendiamo i diritti umani', promossa dal Comitato nazionale per il 60/o anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani e prevista il prossimo 8 novembre a Roma, nel nuovo Cinema Aquila. "I diritti umani sono la bussola legale, politica e morale per fronteggiare la grande crisi che stiamo vivendo. Usiamola senza fare sconti a nessuno e facendo i conti con le nostre responsabilità", hanno spiegato in una nota le associazioni, invitando all'assemblea gli educatori e tutti coloro che operano nell'ambito sociale. Le tre associazioni esamineranno "lo stato attuale dei diritti umani nel nostro Paese e nel mondo", per definire le misure necessarie a "favorire l'effettivo riconoscimento e la tutela di questi diritti, dalle nostre città, dall'Italia al mondo". Il nuovo Cinema Aquila, dove a novembre si terrà l'assemblea, è un bene confiscato in passato alla banda della Magliana e da pochi mesi restituito alla città di Roma.(ANSA).
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.