In Italia "l'emergenza sociale riguarda 15 milioni di persone", quindi non solo i 7,5 milioni di persone ufficialmente sotto la soglia della poverta', ma altrettanti che "si collocano poco sopra, e quindi sono da considerare ad alto rischio". Lo afferma il Rapporto sulla poverta' in Italia elaborato dalla Caritas Italiana in collaborazione con la Fondazione Zancan.
"Si puo' dare risposta alla poverta' senza aumentare la spesa pubblica complessiva per la protezione sociale (366.878 milioni di euro) e senza aumentare la spesa per l'assistenza sociale (circa 47 miliardi di euro nel 2007)". Lo afferma il Rapporto sulla Poverta' in Italia elaborato dalla Caritas Italiana in collaborazione con la Fondazione Zancan. In proposito, nella conferenza stampa, il direttore della Fondazione Zancan ha indicato alcune direttici: "e' possibile - ha spiegato - destinare ad un diverso utilizzo parti rilevanti della spesa per assistenza sociale, oggi destinata alla persone non autosufficienti e alle famiglie di lavoratori con figli". Anche se, sottolinea Vecchiato, "non e' per niente facile, perche' chi oggi beneficia dei trasferimenti pubblici e ne ha fatto una fonte di reddito non e' disposto a rimettere in discussione i diritti acquisiti, anche se ragioni di equita' portassero a riconoscere il contrario".
(AGI) - CdV, 15 ott.
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.