(ANSA) - ROMA, 16 OTT - Sono mafia e corruzione la vera emergenza sicurezza in Italia. Lo afferma don Luigi Ciotti, in un'intervista pubblicata sul sito di Articolo 21.
"Lottando per la legalità, mvogliamo affermare i valori della Costituzione e della Dichiarazione dei diritti dell'uomo" dice il fondatore di Libera, nel giorno della partenza delle "carovane antimafia" dell'associazione. E polemizza: "Il Parlamento è stato veloce a fare il Lodo Alfano, ma molti mesi dopo le elezioni non è ancora stata costituita la commissione antimafia". Le carovane, che viaggeranno una verso Milano, l'altra verso Comiso, sono partite da Roma, dalla Casa del Jazz nata in una villa confiscata alla banda della Magliana. "I criminali non si fermano davanti a nulla - dice don Ciotti -, e noi? Siamo riconoscenti alle forze di polizia e alla magistratura, alle loro indagini. Ma poi
ci deve essere certezza della pena, e si deve prosciugare il bacino in cui le mafie si alimentano: quella mentalità, quell'omertà che non è solo costume, è una somma di interessi su cui vivono personaggi al limite della legalità". Le carovane vogliono quindi "scuotere le coscienze, ma anche chiedere impegno, dare forza alla legalità". (ANSA).
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.