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I sapori della legalità. Da mercoledì 17 marzo la pasta biologica di Libera Terra a Bologna

Bologna, 16 marzo 2010             Comunicato stampa

I sapori della legalità. Da mercoledì 17 marzo la pasta biologica di Libera Terra nei menù degli ospedali dell'Azienda USL di Bologna, dell'Istituto Ortopedico Rizzoli e delle scuole di Bazzano e Loiano.

Il 20 marzo sarà celebrata la XV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, voluta dall'Associazione Libera nel primo giorno di primavera. Per l'occasione, venerdì 19 marzo nei menù degli ospedali dell'Azienda Usl di Bologna e dell'Istituto Ortopedico Rizzoli verrà servita pasta di semola da agricoltura biologica prodotta, nel rispetto della tradizione dei pastai siciliani, dalle Cooperative sociali che aderiscono a Libera Terra. La stessa iniziativa sarà realizzata domani, 17 marzo, negli asili nido e nelle scuole materne, elementari e medie del Comune di Bazzano, e replicata il giorno successivo, 18 marzo, nelle stesse scuole del Comune di Loiano.

Complessivamente con la pasta Libera Terra verranno serviti oltre 4.000 primi piatti per gli ospiti degli ospedali, gli operatori che usufruiscono delle mense e la refezione scolastica, per un totale di circa 4 quintali di pasta.
L'iniziativa è promossa da CIR food, Cooperativa Italiana di Ristorazione, che dal febbraio 2007 gestisce i servizi di ristorazione dell'Azienda USL di Bologna e dello IOR.

L'Associazione Libera, con il coordinamento di oltre 1.200 associazioni, gruppi, scuole e altre realtà territoriali, tra le quali Libera Terra, è riconosciuta dal Ministero della Solidarietà Sociale come associazione di promozione sociale. Sulle terre confiscate alla mafia, in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Lazio, le Cooperative sociali Libera Terra, formate da giovani imprenditori, producono prodotti tipici locali come pasta, olio, legumi, vino, farina, passata di pomodoro e ortaggi.

L'Azienda USL di Bologna, con una produzione di 2 milioni e 160 mila pasti all'anno, assicura il servizio di ristorazione anche per gli Istituti Ortopedici Rizzoli e per la refezione scolastica dei comuni di Bazzano e Loiano. Alimentazione e salute, impatto sull'ambiente, cura per gli aspetti legati alla sfera della socialità e delle relazioni, sono aspetti che l'Azienda considera prioritari nella realizzazione della ristorazione per ospiti e operatori, con particolare attenzione per gli effetti delle scelte di volta in volta operate.

La ristorazione ospedaliera, affidata a CIR food, offre prodotti biologici come latte, legumi, frutta e verdura, pasta di semola, riso, cereali come orzo e farro, polli, prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) della regione Emilia Romagna, IGP (Indicazione Geografica Protetta) e, come nel caso dell'iniziativa I sapori della legalità, che abbiano comunque un chiaro significato in termini di sostenibilità sociale.
Sul piano della sostenibilità ambientale, CIR food è impegnata, tra l'altro, nella promozione di filiere agroalimentari corte, come a Lojano dove utilizza in via sperimentale prodotti locali (carni di vitellone, pane, mozzarella, latte, ricotta vaccina, miele, ciliegie ect.) attraverso convenzioni con fornitori della zona. Ciò comporta distanze più brevi da luogo di produzione a luogo di consumo, un minor numero di soggetti impegnati nella filiera, trasporti più brevi con evidenti effetti positivi sull'ambiente. Stesso principio per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti organici, trasformati in composti da utilizzare come concimi.

Comunicati

  1. Ciao Angelo "sindaco pescatore"

    Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, aveva fatto del rispetto dell'ambiente e della legalità la sua cifra distintiva. Sette colpi di pistola gli hanno tolto la vita e le indagini seguono ora la pista dell'omicidio di camorra. Il ricordo di Peppe Ruggiero, giornalista di Liberainformazione e regista di Biùtiful Cauntri.

  2. Ho visto in faccia l'antimafia

    Polistena, 12 mila abitanti, fra Rosarno e Locri. Ai piedi dell'Aspromonte dei rapimenti e davanti al porto di Gioia Tauro, piazza del mercato mondiale di cocaina che le 'ndrine contrallano. Le 'ndrine e gli 'ndranghetisti di cui finora ho solo letto sui libri e sui giornali.

  3. Michela e Miguel, la corsa a L'Aquila per non dimenticare e chiedere più sicurezza

    Il papà di Michela RUsso: "Con il senno di poi è chiaro che le case crollate non potevano non crollare". Il fratello Pierpaolo corre con il pettorale 1606, l'ultimo indossato dalla sorella.