MAFIE: DON CIOTTI, SABATO CORTEO A MILANO SENZA BANDIERE PARTITI
(AGI) - Milano, 16 mar. - La Giornata della memoria per ricordare le vittime della mafia continua il suo viaggio per l'Italia e quest'anno giunta alla sua XV edizione, avra' come palcoscenico Milano. Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che questa mattina ha presentato l'iniziativa, chiama a raccolta tutti, al di la' dei colori politici, per la 'manifestazione' di sabato 20 (quest'anno anticipata di un giorno, rispetto alla data abituale), che lui preferisce chiamare 'abbraccio' piu' che corteo. "Sabato ci deve essere un 'abbraccio' - ha detto - vero grande e sincero, a quelle centinaia di familiari delle vittime" che sfileranno per le vie della citta', insieme ai giovani provenienti da 30 paesi europei e anche da 5 dell'America Latina". Questo perche' il problema della mafia e' trasversale, non ha confini. La raccomandazione di Don Ciotti e' di "non strumentalizzare Libera: che non ci siano bandiere di partito. Sono tutti invitati a partecipare, ma nessuno usi Libera. Dobbiamo stare tutti dalla stessa parte, quella della giustizia". La scelta di Milano non e' casuale. "Il problema delle mafie - ha spiegato - non riguarda solo alcune regioni del nostro paese. E il numero dei beni confiscati in Lombardia sono il segno della presenza di investimenti della mafia: 639 beni confiscati in questa regione, e 116 Comuni coinvolti".
MAFIE: DON CIOTTI, SABATO CORTEO A MILANO SENZA BANDIERE PARTITI
(AGI) - Milano, 16 mar. - "In Lombardia le mafie sono presenti - ha aggiunto Don Ciotti - per noi e' importante sottolineare le cose positive che ci sono ma anche cogliere le ferite, le contraddizioni. E' una regione stupenda ma dove le mafie hanno costruito tanti percorsi". E proprio a questo proposito Don Ciotti ha parlato dell'allarme per la 'quinta mafia' quella dei colletti bianchi, del potere finanziario e immobiliare. Alla presentazione era presente anche il sindaco di Milano Letizia Moratti, che ha ricordato il grande lavoro fatto dal governo negli ultimi mesi, con la cattura di 270 latitanti. "Siamo contenti che Libera abbia scelto Milano - ha detto il sindaco - siamo impegnati su diversi fronti, con iniziative di confisca dei beni alla mafia, che prendiamo in carico come comune e che redistribuiamo al privato- sociale. Siamo impegnati con una metodologia, negli appalti pubblici, che ci consente di essere certi di non avere imprese mafiose. Lavoriamo a fianco di tutti coloro che sono impegnati in questa battaglia". La XV Giornata della memoria, sara' preceduta da una veglia ecumenica venerdi' 19, alla Chiesa San Fedele, in ricordo di tutte le vittime delle mafie. Sabato, la manifestazione partira' da Porta Venezia, alle 10, passera' da San babila, corso Europa, piazza Fontana, per arrivare al Duomo. "Non ci saranno grandi discorsi - avverte Don Ciotti - ma solo la lettura dei nomi delle vittime".
Presentata a Milano la Giornata della memoria e dell'impegno
Roma, 16 MAR (Velino) - Milano si prepara ad accogliere i familiari italiani e stranieri di vittime delle mafie. Si svolgera' a Milano, il 20 marzo, la quindicesima edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie" promossa da Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Avviso Pubblico in collaborazione con la Rai Segretariato Sociale e Rapporti con il pubblico, con il patrocinio del Comune di Milano, la Provincia di Milano e la Regione Lombardia e sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La Giornata della Memoria e dell'Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova in nome di quelle vittime il suo impegno di contrasto alla criminalita' organizzata. La giornata tradizionalmente si svolge ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, ma quest'anno viene anticipata al sabato 20 marzo per favorire la massima partecipazione di quanti arriveranno da ogni parte d'Italia. Libera per la XV edizione ha scelto la Lombardia, ha scelto Milano. "Legami di legalita', legami di responsabilita'" e' lo slogan che accompagnera' questa giornata, durante la quale si incontreranno a Milano circa 500 familiari (italiani e stranieri) delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre tremila familiari. Saranno presenti rappresentanti delle Ong provenienti da circa 30 paesi europee e di associazioni provenienti dall'America Latina. La presentazione della manifestazione si e' svolta stamane presso la sede dell'Acli di Milano alla presenza di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, del sindaco di Milano Letizia Moratti e di Umberto Ambrosoli in rappresentanza dei familiari di vittime di mafie. (com/mpi)
MAFIE: LIBERA, LOMBARDIA QUINTA REGIONE PER BENI CONFISCATI
(AGI) - Milano, 16 mar. - La mafia e' un problema che riguarda tutto il Paese, da nord a Sud. Per questo, Libera, organizza ogni anno la Giornata in memoria delle vittime delle mafie, in una citta' diversa. Quest'anno tocca a Milano. E per l'occasione Libera, l'associazione di Don Luigi Ciotti, ha preparato un dossier 'Mafie in Lombardia', dove sintetizza il fenomeno malavitoso dalle origini ai giorni nostri. Ne emerge un quadro preoccupante che vede la mafia infiltrarsi in svariati business, da quello ambientale a quello dei rifiuti, da quello degli appalti al narcotraffico. La Lombardia, non a caso e' la quinta regione per numero di beni confiscati alla mafia. "La Lombardia, con 639 immobili, - si legge nel report - e' al 5* posto tra tutte le regioni italiane, dopo Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. Sono 116 i Comuni lombardi con almeno un bene confiscato". A volte il problema, come ha spiegato Don Luigi Ciotti, e' nel non riuscire a riutilizzare questi beni confiscati in quanto "il 36% e' sotto ipoteca bancaria". Proprio l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie e' l'obiettivo delle cooperative di 'Libera Terra': sorte sui terreni confiscati in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, producono vino, pasta, e altri prodotti biologici.
MAFIE: LIBERA, LOMBARDIA QUINTA REGIONE PER BENI CONFISCATI
(AGI) - Milano, 16 mar. - Nel report di Libera, un capitoletto e' dedicato al 'caso Milano'. "'Tutte le cose partono da Milano' - si legge - . Lo dice un affiliato ai casalesi in una recente intercettazione di un'indagine di camorra ma il
discorso vale anche per 'ndrangheta, Cosa Nostra e tutte le altre mafie presenti in Lombardia. Gia' nel 1992, cinque mesi dopo l'inizio dell'inchiesta 'Tangentopoli', nella relazione della prima Commissione comunale antimafia presieduta da Carlo Smuraglia si leggeva: 'E' incontestabile una seria presenza mafiosa a Milano, ogni dubbio e' perentoriamente smentito da tutti i precedenti anche giudiziari, oltre che da ragionamenti logico-deduttivi inoppugnabili; in piu' numerosi indicatori indirizzano verso una presenza diversificata, ma continuativa e duratura'". Negli ultimi anni, la preoccupazione per le infiltrazioni mafiose si fa avanti. Nell'agosto 2009, con l'avvicinarsi
di Expo 2015, viene istituito il 'Comitato per la legalita' e la trasparenza delle procedure regionali' in seno al consiglio regionale della Lombardia. Si tratta di uno strumento di controllo e verifica sulle possibili infiltrazioni e connivenze mafiose e di altre associazioni criminali similari, sulla regolarita' delle procedure e sulla destinazione dei finanziamenti erogati, nonche' sulle procedure di affidamento e sulla assegnazione di appalti. Il 14 gennaio 2010 il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha insediato nella prefettura di Milano il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere e il gruppo interforze centrale per l'Expo 2015 (Gicex) composto da rappresentanti di tutte le Forze di Polizia, esperti in materia di contrasto alle infiltrazioni mafiose nelle opere pubbliche.
MAFIA: DON CIOTTI, PARTITI NON PORTINO BANDIERE A CORTEO
(ANSA) - MILANO, 16 MAR - 'Nessuno usi o strumentalizzi Libera. Le forze politiche non portino bandiere ma se stesse.
Tutti sono invitati a partecipare'. E' l'invito lanciato oggi da don Luigi Ciotti per la 'XV giornata della memoria e dell'impegno, in ricordo delle vittime delle mafie', in programma sabato a Milano. L'iniziativa di Libera 'non e' un corteo o una piazza occupata o una manifestazione, perche' altrimenti non ci sarei', ha spiegato don Ciotti, descrivendola invece come 'un abbraccio sincero ai familiari delle vittime'.
'Non ci saranno discorsi', ha proseguito il fondatore di Libera, 'ma poche parole e la lettura della lista dei circa 900 nomi delle vittime'. Saranno circa 500 i familiari, italiani e stranieri, delle vittime delle mafie che parteciperanno, insieme con rappresentanti delle Ong provenienti da 30 paesi europei e da cinque dell'America Latina. Insieme a loro ci saranno 'migliaia e migliaia di giovani', ha proseguito don Ciotti che, dopo gli arresti di importanti latitanti negli ultimi mesi, ha usato le parole usate da Paolo Borsellino 'nei giorni di euforia del maxiprocesso', per mettere in guardia 'dal farsi perniciose illusioni e dal far cadere l'attenzione' perche' 'le mafie hanno un'impressionante capacita' di cambiamento'.
Il 20 marzo a Milano la Giornata della memoria di Libera
In ricordo vittime: in arrivo 500 familiari da tutto il mondo Roma, 16 mar. (Apcom) - Milano si prepara ad accogliere i familiari italiani e stranieri di vittime delle mafie. Si svolgerà infatti nel capoluogo lombardo il 20 marzo la quindicesima edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie" promossa da Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Avviso Pubblico in collaborazione con la Rai Segretariato Sociale e Rapporti con il pubblico, con il patrocinio del Comune di Milano, la Provincia di Milano e la Regione Lombardia e sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. L'appuntamento con il corteo è a Porta Venezia, per arrivare a Piazza Duomo passando per via Palestro. Sul palco di Piazza Duomo saranno letti gli oltre 900 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell` ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.La Giornata della Memoria e dell`Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova in nome di quelle vittime il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata. La giornata tradizionalmente si svolge ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, ma quest`anno viene anticipata al sabato 20 marzo per favorire la massima partecipazione di quanti arriveranno da ogni parte d`Italia. Libera per la XV edizione ha scelto la Lombardia:"Legami di legalità, legami di responsabilità" è lo slogan che accompagnerà questa giornata, durante la quale si incontreranno a Milano circa 500 familiari, italiani e stranieri, delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre 3000 familiari.Saranno presenti rappresentanti delle Ong provenienti da circa 30 paesi europee e di associazioni provenienti dall'America Latina. La presentazione della manifestazione stamane presso la sede dell'Acli di Milano alla presenza di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, del sindaco di Milano Letizia Moratti e di Umberto Ambrosoli in rappresentanza dei familiari di vittime di mafie.Milano è la città in cui il 27 luglio del 1993 ci fu una delle bombe che esprimevano l'attacco diretto allo Stato da parte della mafia: la strage di via Palestro, nei pressi del Padiglione di Arte Contemporanea. La Lombardia è la prima regione per segnalazione operazioni sospette in tema di riciclaggio all`Ufficio Informazione Finanziaria e offre numerose e diversificate possibilità di reimpiego dei capitali accumulati illecitamente dalle cosche. La Lombardia è la terza regione per numero di aziende confiscate alla criminalità organizzata con 165 aziende, di cui ben 116 si trovano a Milano.E' la quinta regione per numero di beni immobili confiscati con 665 beni immobili confiscati di cui ben 420 si trovano a Milano e provincia.
MAFIA. GIORNATA PER LE VITTIME: 500 FAMILIARI RIUNITI A MILANO
Si svolgera' il 20 marzo la quindicesima edizione della manifestazione promossa dall'associazione Libera. Corteo per le vie della citta' insieme a giovani provenienti da tutta Italia, da 30 paesi europei e dall'America Latina
(RED.SOC.) MILANO - Si svolgera' a Milano, il 20 marzo, la quindicesima edizione della "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia" promossa dall'associazione Libera che e' stata presentata oggi. "Legami di legalita', legami di responsabilita'" e' il titolo di questa giornata, durante la quale si incontreranno circa 500 familiari (italiani e stranieri) delle vittime della mafia. Sfileranno poi per la citta' assieme a giovani provenienti da tutta Italia, da 30 paesi europei e anche dall'America Latina. "Veniamo a Milano per riconoscenza, per il grande lavoro che si sta facendo contro la mafia -ha detto don Luigi Ciotti-. Ma anche per ricordare che la mafia e' un problema che non riguarda solo una parte del Paese".
Il numero dei beni confiscati in Lombardia e' il segno piu' tangibile della presenza degli investimenti della mafia: 639 beni confiscati (quinto posto tra tutte le regioni italiane) e 116 Comuni coinvolti. Molto attive anche le "eco-mafie": il 2008 e il 2009, per la Lombardia, sono stati gli anni della definitiva conferma dell'interesse della criminalita' ambientale nel settore dei traffici illeciti dei rifiuti, delle discariche abusive, del ciclo del cemento e del movimento terra. La classifica dell'illegalita' ambientale stilata da Legambiente rivela che, nel 2008, sono state denunciate 866 persone e sono stati effettuati 307 sequestri. "Medaglia d'oro" nella classifica dell'illegalita' ambientale in Lombardia va alle province di Brescia-Mantova (270 persone denunciate, 307 infrazioni e 204 sequestri), seguite da Bergamo-Cremona (153 infrazioni, 162 persone denunciate e 12 sequestri), Sondrio (137 infrazioni), Como-Lecco (87 infrazioni).
Il 19 e 20 marzo saranno due giorni per "stringersi in un abbraccio grande e sincero a chi ha perso un genitore, un figlio, un marito. Guardateli bene negli occhi", conclude don Ciotti.
Veerdi' 19 si svolgera', presso il centro culturale San Fedele, l'incontro tra i familiari delle vittime delle mafie, seguito da una veglia ecumenica. Sabato 20 marzo si svolgera' il corteo, che prendera' il via alle ore 10 dai Bastioni di Porta Venezia e arrivera' in piazza Duomo (ore 11.30) dopo aver attraversato via Palestro (dove nel luglio 1993 morirono cinque persone per l'esplosione di un'autobomba). Sul palco verranno letti i nomi delle oltre 900 vittime della mafia, del terrorismo e le vittime del dovere. La raccomandazione di don Luigi Ciotti e' "a non strumentalizzare l'associazione: non ci siano bandiere di partito alla manifestazione. Tutti sono invitati a partecipare, ma nessuno usi Libera". (is) (www.redattoresociale.it)
MAFIA: XV GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO IL 20 A MILANO
Milano, 16 mar. - (Adnkronos) - Si svolgera' a Milano il 20 marzo la 15ma edizione della 'Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie' promossa da Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Avviso Pubblico in collaborazione con la Rai, Segretariato Sociale e Rapporti con il pubblico, con il patrocinio del Comune di Milano, la Provincia e la Regione Lombardia e sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La Giornata della Memoria e dell'Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova in nome di quelle vittime il suo impegno di contrasto alla criminalita' organizzata. La giornata tradizionalmente si svolge ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, ma quest'anno viene anticipata al sabato 20 per favorire la massima partecipazione di quanti arriveranno da ogni parte d'Italia. 'Legami di legalita', legami di responsabilita' ' e' lo slogan che accompagnera' questa giornata, durante la quale si incontreranno circa 500 familiari (italiani e stranieri) delle vittime delle mafie, in rappresentanza di un coordinamento di oltre 3000 familiari. Saranno presenti rappresentanti delle Ong provenienti da circa 30 Paesi europei e da associazioni dell'America Latina. (segue)
MAFIA: XV GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO IL 20 A MILANO
(Adnkronos) - La manifestazione e' stata presentata stamane presso la sede dell'Acli di Milano alla presenza di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, del sindaco di Milano Letizia Moratti e di Umberto Ambrosoli, in rappresentanza dei familiari di vittime di mafie. Il 19 marzo nel pomeriggio, presso il Centro San Fedele di Milano, si svolgera' l'incontro tra i familiari delle vittime delle mafie a seguire veglia ecumenica presso la Chiesa di San Fedele. Il giorno successivo appuntamento con il corteo con partenza da Porta Venezia per arrivare a Piazza Duomo, passando per via Palestro. Sul palco sotto la Madonnina saranno letti gli oltre 900 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'Ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali, morti per mano delle mafie. Alla manifestazione di Libera, grazie alla collaborazione con il Mei e all'adesione di molti operatori del settore culturale e musicale italiano, hanno aderito oltre 40 artisti della scena musicale italiana tra i quali Frankie Hi Nrg,Pierpaolo Capovilla del Teatro degli Orrori, Alessandro Benvenuti, Piotta, Vallanzaska, Nomadi, Enrico Capuano e tanti altri artisti che hanno aderito alla giornata.
Lombardia quinta per beni confiscati alle cosche. E' allarme per la «quinta mafia»
MILANO - Sono 116 i Comuni lombardi che hanno confiscato almeno un bene alla mafia e complessivamente i beni immobili sequestrati in Lombardia sono 639, segno della presenza di investimenti delle cosche nella regione, che è quinta per numero di beni confiscati, dopo Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. Sono dati forniti nel report «Mafie in Lombardia» dell'associazione Libera, che ha presentato la quindicesima «Giornata della memoria e dell'impegno contro tutte le mafie» che per la prima volta si terrà quest'anno a Milano, il 20 marzo. «La Lombardia è oggi una metafora perfetta della ramificazione molecolare della 'ndrangheta in tutto il Nord», spiega l'associazione antimafia nel documento che presenta anche una cronologia della presenza mafiosa nella regione e delle principali inchieste della magistratura. Tanto che «la Squadra Mobile di Milano dispone di una mappa dove ogni centro di una certa importanza compreso tra il capoluogo e il confine con la Svizzera è colonizzato».
CAPITALE DEL NARCOTRAFFICO - Un territorio che ha nel suo capoluogo il «crocevia europeo del narcotraffico». Le cosche calabresi, in particolare, «hanno fatto un definitivo salto di qualità, non limitandosi più a dare vita a delle srl, ma anche a Spa» che si occupano di numerose attività: dalle costruzioni edili alle autorimesse, dai locali di ristorazione e divertimento allo stoccaggio e smaltimento dei rifiuti, dai distributori di carburante ai servizi di facchinaggio e pulizia, dai centri commerciali alle sale scommesse e finanziarie. Senza contare le infiltrazioni nelle grandi opere, nell'Ortomercato di Milano e nella gestione delle occupazioni degli alloggi popolari in alcuni quartieri del capoluogo. Oltre al timore di infiltrazioni nei ricchi appalti dell'Expo 2015. E il primato di «crocevia europeo del narcotraffico», Milano l'ha conquistato grazie alle «circa 120 mila persone che fanno uso stabile o saltuario di cocaina» e a un aeroporto, quello di Malpensa, che è «il più interessato dai flussi di droga provenienti dall'estero». Non è quindi un caso se Milano ha chiuso il 2008 con «il primato dei sequestri di cocaina, hashish, marijuana - spiegano quelli di Libera - e con il più alto sequestro di eroina in termini quantitativi effettuato sul territorio nazionale».
«APPALTI SOTTO CONTROLLO» - La Lombardia «è una regione stupenda e con fermenti positivi - ha affermato don Luigi Ciotti, fondatore di Libera - ma è anche una regione dove le mafie hanno costruito dei loro percorsi, con mafie finanziarie e immobiliari». E proprio a questo proposito Don Ciotti ha parlato dell'allarme per la «quinta mafia» quella dei colletti bianchi. Milano, ha proseguito, «ha una presenza criminale, però ha saputo sviluppare degli anticorpi, rispondere. Ma bisogna mantenere l'allerta». È quanto ha sostenuto anche il sindaco Letizia Moratti che ha ricordato che il Comune, che sul tema «è impegnato su diversi fronti», si è dotato di «una normativa sul controllo degli appalti che ha consentito, dal 2000, di escludere dagli appalti e denunciare alla magistratura tante imprese». Inoltre, Palazzo Marino «ha preso in carica gli immobili sequestrati - ha concluso il sindaco - destinandoli al privato sociale». Un problema frequente, come ha spiegato don Ciotti, è proprio quello di non riuscire a riutilizzare i beni confiscati, in quanto «il 36% è sotto ipoteca bancaria». Proprio l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie è l'obiettivo delle cooperative di «Libera Terra»: sorte sui terreni confiscati in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, producono vino, pasta, e altri prodotti biologici.
IL CORTEO - La città si prepara dunque ad accogliere i familiari italiani e stranieri di vittime delle mafie. La «Giornata della memoria e dell'impegno», che tradizionalmente si svolge ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, quest'anno viene anticipata al sabato 20 marzo per favorire la massima partecipazione di quanti arriveranno da ogni parte d'Italia. Libera per la XV edizione ha scelto la Lombardia, ha scelto Milano. «Legami di legalità, legami di responsabilità» è lo slogan che accompagnerà questa giornata, durante la quale si incontreranno a Milano circa 500 familiari (italiani e stranieri) delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre tremila familiari. Saranno presenti rappresentanti delle Ong provenienti da circa 30 paesi europee e di associazioni provenienti dall'America Latina. Don Ciotti ha chiamato a raccolta tutti, al di là dei colori politici, per la «manifestazione» di sabato, che lui preferisce chiamare «abbraccio», più che corteo. «Sabato ci deve essere un "abbraccio" - ha detto - vero grande e sincero, a quelle centinaia di familiari delle vittime» che sfileranno per le vie della città. La raccomandazione di don Ciotti è di «non strumentalizzare Libera: che non ci siano bandiere di partito. Sono tutti invitati a partecipare, ma nessuno usi Libera. Dobbiamo stare tutti dalla stessa parte, quella della giustizia». La XV Giornata della memoria, sarà preceduta da una veglia ecumenica venerdì 19, alla Chiesa San Fedele, in ricordo di tutte le vittime delle mafie. Sabato, la manifestazione partirà da Porta Venezia, alle 10, passerà da San Babila, corso Europa, piazza Fontana, per arrivare al Duomo. «Non ci saranno grandi discorsi - avverte Don Ciotti - ma solo la lettura dei nomi delle vittime»
Redazione online del Corriere della sera | 16 marzo 2010
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...