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Accessibilità

Su internet, un sito accessibile facilita l'accesso a individui con ogni tipo di disabilità, ma anche ad individui non affetti da patologie. Più nello specifico: 

- utilizza un codice semanticamente corretto, logico e validato secondo i parametri del W3C 
- utilizza testi chiari, fluenti e facilmente comprensibili 
- utilizza testo alternativo per ogni tipo di contenuto multimediale 
- sfrutta titoli e link che siano sensati anche al di fuori del loro contesto (evitando, ad esempio, link su locuzioni come "clicca qui") 
- ha una disposizione coerente e lineare dei contenuti e dell'interfaccia grafica

Inoltre dovrebbe essere compatibile col maggior numero di browser e configurazioni software e utilizzare colori standard e ad alto contrasto fra di loro.
L'applicazione corretta dei criteri di accessibilità deve permettere la lettura delle pagine web da parte di software detti screenreader, specifici per ipovedenti o non vedenti.

Il sito di Libera ha deciso di ottemperare a tutti i requisiti previsti nella Verifica Tecnica della Legge 4/2004 (la cosiddetta legge "Stanca").

Libera dal 25 marzo 1995 lavora per la diffusione e promozione della legalità e della giustizia. Oggi è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di contrastare la cultura mafiosa. Per questo motivo abbiamo ritenuto fondamentale tradurre nel sito l'impegno e la responsabilità che vogliamo diffondere e condividere il più possibile creando un portale completamente accessibile.

Vai alla pagina di Verifica Tecnica sull'accessibilità pubblicata.
 
Oggi il nostro sito consente la più ampia e creativa personalizzazione grafica e funzionale, è estremamente semplice e intuitivo e grazie alla tecnologia FlexCMP ci consente una gestione multipla e differenziata delle diverse sezioni. 
 
www.libera.it è stato sviluppato da Idea Futura S.r.l., società all'avanguardia in Italia per la progettazione e la creazione di siti e portali accessibili, utilizzando il Content Management System FlexCMP.

Aiutateci a migliorare
Nonostante l'attenzione posta nella realizzazione del sito ed i numerosi test condotti non è possibile escludere con certezza che una o più pagine siano a nostra insaputa ancora inaccessibili ad alcune categorie di utenti. In questo caso ci scusiamo fin d'ora e vi preghiamo di segnalarci ogni irregolarità o difficoltà riscontrata al fine di consentirci di eliminarla nel più breve tempo possibile.


Maggiori informazioni: www.ideafutura.com e www.flexcmp.com

 

Comunicati

  1. Nasce la rete Numeri Pari | Rassegna stampa

    Nasce, dalla precedente esperienza della campagna contro la povertà del Gruppo Abele e Libera Miseria Ladra, il Movimento "Numeri Pari", una rete contro le disuguaglianze , per la giustizia sociale e la dignità. L'aggregazione di associazioni ed enti è stata presentata oggi a Roma; nel servizio del Tg3 le interviste a don Ciotti, presidente del Gruppo Abele e di Libera, e don Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA).

  2. 19 condanne e 8 assoluzioni: si chiude il processo Condor

    È nel 1999 che il p.m. Capaldo, che ha guidato l'azione della pubblica accusa assieme alla Dottoressa Tiziana Cugini, inizia ad indagare sulla morte di alcuni sudamericani di origini italiane all'interno dell'Operazione Condor, la grande alleanza tra le giunte militari del Sud America e gli Stati Uniti contro il "pericolo rosso".

  3. Sentenza Condor - Martedi 17 Gennaio 2017, Rebibbia, Roma

    Dopo quasi due anni di dibattimento, 60 udienze e con l'audizione di decine di testimoni, esperti, familiari e compagni di prigionia delle vittime, il prossimo 17 gennaio dalle ore 9,30 si terrà l'ultima udienza nell'aula bunker di Rebibbia a Roma relativa al Processo Condor. A seguire nel corso della stessa giornata sarà emessa la sentenza per il sequestro e l'omicidio di 42 giovani, tra cui 20 italiani, avvenuti in Cile, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay tra il 1973 e il 1978. Gran parte di loro sono ancora oggi desaparecidos.