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Clementina Forleo a Potenza

Il gip di Milano, Clementina Forleo, oggi sarà a Potenza per presenziare alla nuova iniziativa di Libera Basilicata.
Il magistrato prenderà parte al dibattito che seguirà la proiezione, in anteprima nazionale, del docufilm "Libera nos a malo" che si terrà a partire dalle ore 18.00 nel
cineteatro "Don Bosco" del capoluogo lucano. Alla serata saranno presenti anche il giudice di Corte d'Appello, Alberto Iannuzzi, il direttore dell'emittente Telenorba, Vincenzo Magistà e il regista del film, Fulvio Weztl.
In 75 minuti saranno raccontati i casi irrisolti della Basilicata, tramite la testimonianza dei familiari delle vittime o di chi ha studiato le singole vicende. Sei storie non concluse di morti ammazzati o misteriose scomparse. Da Elisa Claps ai "fidanzatini di Policoro", dai coniugi Gianfredi a Vito de Mare, senza dimenticare Maria Antonietta Flora e Domenico di Lascio. Otto vittime che attendono ancora giustizia.
"Libera nos a malo: nell'indignazione le radici della speranza", vuole essere un tentativo di tenere sveglia la memoria perché è soltanto nel ricordo che vive la speranza. "Speranza di capire" come dice nel documentario la madre di Elisa Claps a 15 anni dalla sua scomparsa. "Speranza di verità e giustizia" urla sotto voce Olimpia Fuina, madre di Luca Orioli. Due donne. Due madri. Ognuna con la sua perdita ma unite nello stesso dolore. Sono i due volti che fanno da sfondo all'evento, raffigurati anche nei manifesti che in questi giorni tappezzano la città di Potenza. E oggi sarà un'altra donna a portare la sua testimonianza. Il magistrato Clementina Forleo racconterà la sua storia, fatta di molti successi e qualche sconfitta ma soprattutto di tanto coraggio e determinazione, rispondendo alle domande dei giornalisti, in un momento critico per il sempre più delicato rapporto tra stampa e magistratura.
L'ingresso è libero.

Comunicati

  1. Tribunali in terra di mafia

    Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.

  2. La prima tappa di Libera la natura

    E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.

  3. Corruzione: attendiamo la legge dal 1999

    «È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.