PER NON DIMENTICARE
In occasione del 5° anniversario del massacro nella Comunità di Pace di San José de Apartadò del 21 febbraio 2005
LIBERA, ASSOCIAZIONI, NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE
RETE ITALIANA DI SOLIDARIETA' COLOMBIA VIVE!
FONDAZIONE INTERNAZIONALE LELIO BASSO
CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE
VENERDI 19 FEBBRAIO ALLE ORE 11:30
PALAZZO VALENTINI-PROVINCIA DI ROMA
DELLE INIZIATIVE IN RICORDO DELLA STRAGE
DAL TITOLO
"Italia e Colombia a confronto: Tra democrazia, Mafiosità e cittadinanza"
A distanza di cinque anni dall'orrendo massacro compiuto da membri della XVII Brigata dell'Esercito colombiano congiuntamente a un gruppo di paramilitari del Bloque Eroes de Tolovà, in Colombia, nella regione di Urabá, ancora non si è avuta giustizia per le otto persone trucidate, tutte membri della Comunità di Pace di San José de Apartadò. Una comunità contadina che, insieme a tante altre, sta disegnando in Colombia quella che riconosciamo come la Geografia della Speranza, una geografia politica che si oppone alla geografia del terrore che da oltre 50 anni governa la Colombia. Libera, Rete Italiana di solidarietà Colombia vive! E la Fondazione Internazionale Lelio Basso propongono un'iniziativa con il duplice obiettivo di rafforzare l'appoggio politico ai processi di costruzione di pace dal basso portati avanti in Colombia dalle comunità di pace e in resistenza civile nonviolenta e di "sprovincializzare" il concetto di mafia uscendo all'esterno e cominciando a pensare i processi mafiosi, e le mafie che li fanno vivere, a livello internazionale. Venerdi 19 febbraio alle ore 11:30 si svolgerà a Palazzo Valentini, nella Provincia di Roma una conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa. Tonio Dell'Olio ,responsabile Libera Internazionale, Emanuel Rozental, attivista diritti umani Colombia, Carla Mariani, Rete Italiana di solidarietà con la Colombia, Simona Fraudatario, Fondazione Lelio Basso
Per maggiori informazioni reteitalianadisolidarieta@gmail.com
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.