L'Agenzia per le Onlus presenta la pubblicazione: "Beni confiscati alle mafie: il potere dei segni. Viaggio nel paese reale tra riutilizzo sociale, impegno e responsabilità" realizzata dalla Fondazione Libera Informazione.
Lunedi' 8 febbraio 2010 ore 11,00 presso la Sala Azzurra della Federazione Nazionale della Stampa Corso Vittorio Emanuele 349 Roma.
Saranno presenti:
Stefano Zamagni, presidente dell'Agenzia per le Onlus
Carlo Borgomeo, presidente Fondazione per il SUD
Roberto Morrione, presidente Libera Informazione
La ricerca presenta un quadro dettagliato nel nostro paese delle buone pratiche di utilizzo di beni confiscati sottratti alle organizzazioni criminali di tipo mafioso e restituiti alla collettività per uso sociale. Per la prima volta una pubblicazione presenta, attraverso un'analisi concreta e reale, gli oltre cento esempi positivi di utilizzo di beni confiscati alle mafie con i quali le comunità locali hanno dato risposta alla domanda di legalità che la cittadinanza pone in territori afflitti dalla presenza di organizzazioni criminali. Uno, dieci, cento passi di responsabilità che vogliono dimostrare che quando le istituzioni e la società civile si muovono con lo stesso passo è possibile liberarsi della opprimente presenza della criminalità.
Per informazioni 02 85868744
Portare la Giornata a Milano impone di concentrare l'attenzione sul rapporto tra mafie e potere politico con tre protagonisti della stagione 1989 - 1994 : ne parlano infatti GianCarlo Caselli, Roberto Scarpinato, Gherardo Colombo, in collegamento video da tre città.
(ANSA) - ROMA, 11 MAR - 'Accogliamo con soddisfazione l'approvazione dell'Agenzia per i beni confiscati alla MAFIA, un segnale importante votato all'unanimita' delle forze politiche.'
Ero con voi il 23 marzo 2002 al Circo Massimo per i difendere i diritti dei lavoratori e continuerò ad esserlo. Vivo con grande preoccupazione questo momento di crisi. Crisi significa povertà. Povertà materiale ma, prima ancora, povertà etica, politica, culturale. Povertà dei diritti e delle opportunità che devono essere riconosciuti a ciascuno, senza eccezioni, perché questa è la base della democrazia.