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Estate 2010: campi di lavoro sui terreni confiscati alla mafie

Campi di volontariato 2009 - Foto di Federico Tovoli
Campi di volontariato 2009 - Foto di Federico Tovoli

ESTATE LIBERI 2010

Quest'anno sono dodici le location che ospiteranno i campi della legalità che aderiscono alla campagna "E!State liberi" che vedranno la partecipazione di circa 3000 volontari provenienti da tutta Italia e di tutte le età.
Tanti volontari e volontarie scelgono di fare un'esperienza di volontariato e di formazione civile sui terreni confiscati alle mafie gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra. Segno questo, di una volontà diffusa tra i giovani di essere in "protagonisti" e di voler tradurre questo impegno in una azione concreta di responsabilità e di condivisione.

L'obiettivo principale dei campi di volontariato e di studio sui beni confiscati alle mafie è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così, che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. Caratteristica fondamentale di E!State Liberi è l'approfondimento e lo studio del fenomeno mafioso tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, con le istituzioni e con gli operatori delle cooperative sociali. L'esperienza dei campi di lavoro ha tre momenti di attività diversificate: il lavoro agricolo o attività di risistemazione del bene, lo studio e l'incontro con il territorio per uno scambio interculturale.

E!state Liberi è la rappresentazione più efficace della memoria che diventa impegno, è il segno tangibile del cambiamento necessario che si deve contrapporre alla "mafiosità materiale e culturale" dilagante nei nostri territori.

 

I programmi dei campi di volontariato

 
 
 
 
 
 

Qui di sotto in allegato alcuni dei documenti presenti nel "Kit antimafia 2010" distribuito a tutti i volontari dei campi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I DIARI DEI CAMPI DI VOLONTARI
 
 
I PARTNER

E!state Liberi 2010 - campagna proposta da Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie - si realizza attraverso la sinergia e il protagonismo di AIFO, AGESCI, ARCI, CNGEI, LEGAMBIENTE, PAX CHRISTI. Attivamente impegnati sono i coordinamenti territoriali di Libera, le cooperative sociali che aderiscono a Libera Terra e che si impegnano tutti i giorni nel riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie nonchè dell'Agenzia cooperare con Libera Terra.

E!state Liberi 2010 si realizza anche grazie al sostegno e al patrocinio del Ministero della Gioventù (leggi il saluto ai volontari).

 

Si ringraziano inoltre per il sostegno: 

 
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Fondamentale, inoltre, è il sostegno ai territori fornito da: Coop Adriatica, Coop Nord-est, Coop Estense, Coop Liguria, Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze.

Per maggiori informazioni sui Campi di volontariato: estateliberi@libera.it  oppure chiamare allo 0669770301.

 
 
 

Comunicati

  1. Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

    L'agguato del 9 agosto è la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio.

  2. Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

    Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente.

  3. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto più se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltà. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana