Abbiamo anche noi appreso del gravissimo attentato che ha danneggiato gli uffici del Giudice di Pace del tribunale di Reggio Calabria. L'episodio è assolutamente grave soprattutto perchè colpisce la nostra città questa volta nelle sue più alte istituzioni. L'associazione Libera, nel rinnovare il suo impegno contro ogni mafia e cultura mafiosa, esprime la propria responsabile solidarietà alla Procura Generale della Repubblica di Reggio Calabria che, nel quotidiano servizio per la ricerca della giustizia nella verità, è certamente un sicuro punto di riferimento per i tanti cittadini onesti di questa città che deve tenacemente e coraggiosamente reagire alla sempre più asfissiante presenza della 'ndrangheta. Il coordinamento reggino di Libera questa sera, 4 gennaio, alle ore 17,00, organizza un sit in silenzioso invitando le forze sane della città a essere presenti. Sosteremo in via degli Ottimati, davanti agli uffici della Procura, per esprimere un segno di sentita vicinanza all'istitutzione intimidita, e per ribadire la nostra ferma volontà di isolare la criminalità mafiosa ed ogni forma di violenza. Siamo certi che il lavoro della Procura, dei magistrati e di tutti gli opertaori delle istituzioni, assieme all'impegno responsabile dei cittadini e delle diverse realtà sociali, riuscirà a sconfiggere la mafia.
Reggio Calabria, 4 gennaio 2010
Per il coordinamento reggino
Domenico Nasone
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 4 GEN - Reggio Calabria reagisce dopo l'attentato di ieri contro gli uffici della Procura generale. E la reazione della città si concretizza con un sit in silenzioso davanti la sede della Pg organizzato dall'associazione antimafia Libera per esprimere solidarietà ai magistrati.
"A nome di Libera e delle altre 1500 realtà associate - afferma in un messaggio il presidente dell'associazione, don Luigi Ciotti, - voglio esprimere tutta la mia vicinanza e sostegno alla Procura generale di Reggio Calabria e ai giudici che vi operano, dopo l'attentato di ieri mattina avvenuto per fortuna senza conseguenze per le persone. Un impegno, quello della magistratura reggina che, con l'apporto fondamentale e generoso delle forze di polizia, sta ottenendo, nel segno della continuità, risultati importanti e merita tutta la nostra gratitudine e riconoscimento. Nella convinzione che il contrasto alle mafie sia però "cosa pubblica", di tutti, ancora una volta la nostra vicinanza non vuole limitarsi a parole di circostanza, per quanto sentito, ma tradursi in fatti concreti. Nella determinazione a costruire con ancora maggiore tenacia quell'orizzonte di diritti, di opportunità, di lavoro e di giustizia sociale senza il quale le organizzazioni criminali continueranno ad essere una minaccia per la nostra democrazia".
"Dieci minuti in silenzio - ha detto il referente di Libera di Reggio Calabria, Mimmo Nasone - per offrire solidarietà ai nostri amici magistrati da liberi cittadini, senza bandiere di partito. Questo appuntamento lo ripeteremo mbolicamente già dai prossimi giorni in ogni luogo ove si è verificato o si verificherà qualche altro attentato. Siamo qui in silenzio ma non per paura. Ai nostri amici magistrati diciamo di essere sempre più determinati e al ministro Maroni diremo quanto sia necessario rafforzare gli apparati dello Stato qui a Reggio Calabria e soprattutto sottolineeremo l'importanza strategica delle misure di prevenzione nei confronti di coloro che detengono beni di provenienza dubbia".
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.