In un'atmosfera festosa il 4 giugno si è svolta in piazza Varchi a Montevarchi " Regoliamoci in festa", l'appuntamento che ha concluso, nella nostra zona, il secondo concorso nazionale.
"Regoliamoci" bandito a novembre 2007 da Libera, associazione di associazioni, numeri e nomi contro le mafie, presieduta da don Luigi Ciotti, con la collaborazione del Ministero della Pubblica Istruzione. La festa è stata organizzata dal gruppo formazione di Libera Valdarno Superiore, da un anno attiva nella nostra zona, con il patrocinio del Comune di Montevarchi, per festeggiare gli studenti e gli insegnanti che hanno aderito all'iniziativa. Al concorso hanno partecipato dal Valdarno venti classi appartenenti a scuole medie inferiori e superiori di Montevarchi, S. Giovanni e Figline. Tra le quattrocento classi che hanno partecipato in tutta Italia, la III A del Liceo Scientifico di Montevarchi, con la prof.ssa Cristina Viglianisi, è stata selezionata dalla giuria nazionale tra le trenta meritevoli di intervenire alla giornata conclusiva il 2 ottobre p.v. a Roma, in cui verranno proclamati i tre vincitori. Quasi cinquecento studenti delle nostre scuole hanno lavorato con i loro insegnanti per oltre tre mesi su temi relativi alla legalità e hanno prodotto, con entusiasmo e competenza, materiali di grande valore che per tutta la giornata sono rimasti esposti in piazza Varchi o proiettati all' Auditorium della città. Gli studenti e gli insegnanti intervenuti sono stati salutati e ringraziati da Giuliana Simonti, referente del gruppo formazione di Libera Valdarno,dal vicesindaco Giovanni Rossi e dal sindaco Giorgio Valentini che ha lodato il lavoro svolto e ha consegnato ad ogni classe l'attestato di partecipazione al concorso inviato da Roma.
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.