(ANSA) - CASERTA, 19 DIC - Cinquemila libri sono stati consegnati oggi a Castel Volturno dall'assessore al comune di Ponsacco (Pisa) ai referenti della cooperativa 'Le terre di don Peppe Diana', che operera' su un vasto
terreno confiscato a Michele Zaza, noto esponente della camorra napoletana e produrra' la 'mozzarella della legalita''. I libri sono stati acquistati con fondi raccolti dal coordinamento degli enti locali per la legalita' di Pisa, della quale fanno parte anche la Provincia ed altri enti locali. Oltre ai libri, il coordinamento degli enti locali pisano, ha anche acquistato un trattore che sara' consegnato il 28 dicembre prossimo alla Cooperativa intitolata a don Peppe Diana, il sacerdote ucciso 15 anni fa dalla camorra mentre si preparava a celebrare Messa nella parrocchia di san Nicola, a Casal di Principe. La consegna del mezzo agricolo e' prevista nel corso di una manifestazione alla quale parteciperanno 50 amministratori toscani. 'Abbiamo promosso - ha sottolineato l'assessore Simone Silvestri - una raccolta di fondi per sostenere queste esperienze sui beni confiscati in territori difficili. Abbiamo organizzato decine e decine di cene in tutti i comuni della provincia e abbiamo raccolto, tra l'altro, 15.000 euro per comprare il trattore da donare alla cooperativa che produrra' mozzarella di bufala'.Per il referente di 'Libera' della provincia di Caserta, Valerio Taglione, la disponibilita' degli amministratori pisani rappresenta un significativo esempio di rete sociale che travalica i confini territoriali. 'Quel che vogliamo - ha aggiunto Taglione - e' riscoprire l'etica, la cultura ed il confronto tra diverse comunita'. Con la biblioteca che riusciremo ora ad organizzare, facciamo un altro importante passo nel nostro cammino'.
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.