Alle ore 10.30 Corso Vittorio Emanuele 349 presso la Federazione Nazionale della Stampa, sala Azzurra, Roma.
Interverranno:
Roberto Morrione (presidente Libera Informazione)
Roberto Natale (presidente Fnsi)
Luigi De Ficchy (Procura della Repubblica di Velletri)
Francesco Forgione (ex presidente Commissione Antimafia)
Luigina Di Liegro (assessore politiche sociali delle sicurezze Regione Lazio)
Giunge all'ultimo appuntamento a Roma, dopo aver toccato diverse città laziali il percorso per la legalità e cittadinanza attiva "Parole & mafie. Informazione, silenzi, omertà" nato dalla collaborazione fra la nuova Casa della legalità, l'Osservatorio Regionale sulla sicurezza e Libera Informazione . Dopo due anni di sinergie significative fra la Fondazione Libera Informazione e la Regione Lazio il lavoro insieme sul territorio ha rilanciato ed incentivato l'attività di informazione e formazione sulle tematiche relative al contrasto alla criminalità organizzata e infrangere il muro del silenzio, delle connivenze e dell'omertà nella regione.
L'incontro che si terrà a Roma il 15 dicembre alle 10.30 nella sala Azzurra della Fnsi in corso Vittorio Emanuele 349.
Apriranno il dibattito pubblico:
Roberto Morrione (presidente Libera Informazione), Roberto Natale (presidente Fnsi), Forgione (ex presidente Commissione Antimafia)
De Ficchy (Procura della Repubblica di Velletri), Luigina Di Liegro (assessore politiche sociali delle sicurezze Regione Lazio).
L'incontro sarà l'occasione per presentare il dossier Lazio, contenente articoli e approfondimenti sulle ramificazioni criminalinella regione, a cura della redazione di Libera Informazione. Sarà altresì un momento di dibattitti che vedrà la presenza anche di molti inviati e giornalisti da anni impegnati sulle tematiche di mafia e antimafia.
Gli incontri dell'intero progetto hanno avuto l'obiettivo di sensibilizzare la società responsabile, il mondo dell'associazionismo, gli operatori dell'informazione sui pericoli dell'infiltrazione della criminalità organizzata nella regione. Un obiettivo ulteriore degli incontri è stato quello di costruire e far funzionare una rete operativa di giornalisti, addetti dell'informazione, associazioni, siti web, radio e televisioni, per far circolare le notizie sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nella regione, per fornire gli anticorpi necessari alla società ed alle istituzioni per fronteggiarne l'avanzamento.
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.