Giustizia, informazione e diritti umani: tre serate pubbliche organizzate da Libera Piemonte
Si avvicina l'appuntamento annuale con la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Libera Piemonte organizza, oltre al corteo del 20 marzo a Torino, con partenza alle ore 15 da piazza Castello, tre serate pubbliche molto importanti.
La prima, il 1 marzo, avrà come ospiti don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, e Marco Bouchard, magistrato del Tribunale di Torino: si parlerà di "Diritti umani e nuove schiavitù".
La seconda, il 9 marzo, avrà come ospiti i giornalisti Marco Travaglio e Michele Santoro: l'argomento è "Pluralismo e qualità dell'informazione".
La terza, il 16 marzo, sarà incentrata su "Lo stato della giustizia in Italia", con la presenza di Gian Carlo Caselli, procuratore generale di Torino, e Gerardo
D'Ambrosio, già procuratore della Repubblica di Milano.
Le serate avranno luogo presso l'Aula Magna dell'ITIS Avogadro, con inizio alle 20,45.
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
«È dal 1999 che attendiamo la legge contro la corruzione. Il governo l'ha presentata con molta forza, forse è che non la vogliono. Si dovrebbbe tornare indietro sull'abuso d'ufficio e sul falso in bilancio. La corruzione pubblica fa da viatico ad interessi, a giochi, a poteri». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di 'Liberà, a margine della presentazione della mostra fotografica 'Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino 20 anni dopò a Palazzo Incontro.