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Giornata mondiale contro la droga

Libera lancia l'allarme un buco nero di circa 700 tonnellate di cocaina che sfugge alle stime del consumo internazionale.

In occasione della Giornata Mondiale contro la droga, Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie lancia l'allarme: esiste una sorta di 'buco nero' di 700 tonnellate di cocaina che sfuggono alle stime del consumo mondiale: una montagna di droga che non figura nelle statistiche ufficiali del traffico di stupefacenti. I dati inquietanti di Libera sono l'elaborazione dei dati ufficiali sulla produzione e i sequestri mondiali di cocaina, cosi' come sono stati forniti dalle Istituzioni internazionali interessate: le Nazioni Unite (Office on Drugs and Crime) e la US DEA.

Sottraendo infatti, dalle 937 tonnellate di produzione indicata dalle Nazioni Unite per il 2004, le circa 450 consumate complessivamente negli Stati Uniti, nel Canada, nel Messico e nell'intero Sud America e le circa 490 tonnellate sequestrate in tutte le Americhe, si giungerebbe ad un saldo negativo di 3 tonnellate. A questo punto, non si saprebbe piu' da che cosa sottrarre le circa 99 tonnellate di cocaina sequestrate nel ''resto del mondo''. Facendolo, si giungerebbe al paradossale saldo negativo di 102 tonnellate di cocaina mancante, non avendo ancora fatto fronte alla richiesta di cocaina nel ''resto del mondo'', stimata in almeno 300 tonnellate!

Da questi semplici raffronti - ha commentato Sandro Donati, ufficio presidenza di Libera e curatore dellindagine - tutti basati sui dati ufficiali delle Nazioni Unite per quanto riguarda la produzione stimata e i sequestri dichiarati dai diversi Paesi, sui dati ufficiali della US Dea per quanto si riferisce ai consumi stimati nelle Americhe e ai dati indicati da piu' fonti scientifiche per quanto concerne i consumi stimati nel resto del mondo, si giunge a poter calcolare una sorta di buco nero pari a circa 400 tonnellate di cocaina mancante. Questo buco nero assume proporzioni ancora piu' macroscopiche - circa 700 tonnellate - se calcolato sulla base dei dati della US DEA.

Una conferma indiretta del fatto che un'enorme quantita' di cocaina prodotta ed immessa nel mercato sfugge dai dati pubblicati dalle Nazioni Unite e, ancora piu', dai dati della US Dea, e' la tendenza a scendere - in atto da diversi anni - del prezzo della sostanza: infatti, vale sempre la legge di mercato (anche se illegale) per cui l'abbassamento sistematico e protratto del prezzo non puo' essere altro se non la conseguenza dell'aumento dell'offerta.

Libera ha ritenuto opportuna questa denuncia pubblica poiche' riguarda la sostanza i cui traffici illeciti procurano alle organizzazioni mafiose e criminali i piu' ingenti proventi, da reinvestire nelle attivita' legali, contaminandole. La grave lacunosita' e la macroscopica contraddizione dei dati generano disorientamento e comunque non aiutano ne' gli inquirenti impegnati nel contrasto ai traffici, ne' gli operatori impegnati nella prevenzione e nell'assistenza alla persona. Dati inquietanti che pongono domande inquietanti - ha denunciato Luigi Ciotti, presidente di Libera - ma conosciamo anche i limiti del nostro ruolo e ci asteniamo dal formulare supposizioni sul come o sul perche' si sia giunti negli anni a dati cosi' inverosimili. Il nostro compito - dice infatti Luigi Ciotti - e' denunciare, perche' i cittadini devono sapere, perche' ci vuole chiarezza. Dove finiscono questa droga e i soldi che frutta?".

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