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CNEL: no alla vendita dei beni confiscati

(ANSA) - ROMA, 26 NOV - ''No alla vendita all' asta dei beni confiscati alle mafie'': lo ha ribadito all'unanimita' l'Assemblea del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, confermando quanto aveva espresso, gia' nel 2007, in proposito. In un testo di cui erano stati relatori i consiglieri Paolo Annibaldi e Marcello Tocco, si evidenziava come sia ''assolutamente indispensabile mantenere l'asse portante della legge 109/96 che vieta la vendita dei beni confiscati e destina gli stessi ai Comuni, allo Stato, alla societa' civile, alle cooperative di giovani e di lavoratori''.

''La vendita all'asta, proposta con un emendamento, presentato al Senato, alla legge Finanziaria per il 2010, e' decisamente da evitarsi - dice una nota del Cnel - l' assemblea ribadisce e ritiene necessario un intervento del Governo teso a rimuovere i problemi che sono emersi in questi tredici anni di vigenza della legge''.

Secondo il Cnel sarebbe opportuno: assegnare a un'agenzia, appositamente nominata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il compito di gestire i beni confiscati dotando la stessa dei poteri, dei finanziamenti e del personale tecnico e specialistico in grado di assicurare, in tempi certi, che il bene confiscato sia definitivamente consegnato all'assegnatario, evitando cosi' le difficolta' nelle assegnazioni dei beni a fini sociali.

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