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Contro la vendita dei beni confiscati, Io ci metto la faccia

 

Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all'unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l'impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.
 
Oggi quell 'impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi.
 
La legge 109/96 non si è limitata ad affrontare un principio etico, ma lo ha tradotto in "metodo", in orizzonte operativo: la lotta alle mafie è efficace se sappiamo saldare il contrasto al crimine con le politiche sociali, i posti di lavoro, i progetti educativi capaci di risvegliare le coscienze, denunciare le complicità e le contiguità, aprire un varco nell'edificio dell'illegalità, corruzione, indifferenza su cui si fonda il potere mafioso.
 
I beni confiscati sono un bene comune, il loro riutilizzo una ricchezza per il territorio e per la società italiana. Continua la protesta contro il ddl che prevede la vendita dei beni confiscati alla criminalità organizzata...e questa volta ci mettiamo la faccia!
 
Scarica il catello "Questo è un Bene, non è in vendita" e inviaci la tua foto all'indirizzo mail foto@libera.it  . La pubblicheremo nell'album.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  1.  Scuola di formazione nazionale "Beni confiscati e politiche di coesione"

    Scuola di formazione nazionale "Beni confiscati e politiche di coesione"

    Prende il via a Roma, a partire dal 21 novembre, la scuola di formazione nazionale "Beni confiscati e politiche di coesione". La prima edizione della scuola si articolerà in una sessione formativa nazionale (cinque moduli nei mesi di novembre e dicembre 2016), in sessioni formative e laboratori territoriali che verranno attivati nel corso del 2017.

  2. Campo per singoli a Isola Capo Rizzuto | "Jamu a cuccghjire l'alivi"

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    Nel comune di Isola di Capo Rizzuto sono stati confiscati circa 100 ettari di terreni agricoli con annesse varie strutture, che oggi sono gestite dalla Coop. Soc Terre Joniche. Proprio in queste terre nel mese di ottobre si svolgeranno due campi di impegno e formazione. 

  3. Fondo di comunità "Wall Street: i sapori della legalità"

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    Dopoquasi 25 anni di attesa l'ex pizzeria Wall Street di Lecco sta per atornare a disposizione della collettività. Il Comune di Lecco, entea cui è stato assegnato il bene sequestrato alla 'ndrangheta, hainfatti promosso un bando ad evidenza pubblica per individuare unsoggetto che gestirà la pizzeria secondo la proposta di "WallStreet: i sapori e i saperi della legalità".

  4. Giussano (MB): da Cosa Nostra a "Casa Nostra"

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    A Giussano (MB) Libera aderisce al progetto "IO CI STO", promosso dalla associazione locale "il Mosaico"

  5. Festival dei Beni sequestrati e confiscati alle mafie

    Festival dei Beni sequestrati e confiscati alle mafie

    Da venerdì 6 a domenica 8 novembre torna a Milano il Festival dei Beni sequestrati e confiscati alle mafie: incontri e convegni, presentazione di libri, anteprime di film e spettacoli teatrali e anche la possibilità di visitare case e negozi, un tempo usati dalla criminalità organizzata, oggi restituiti alla cittadinanza e divenuti luogo di attività di carattere sociale.

  6. Quindici (AV): Inaugurazione delle attività del Maglificio 100QuindiciPassi

    Quindici (AV): Inaugurazione delle attività del Maglificio 100QuindiciPassi

    Mercoledi 21 ottobre inaugura le attività il Maglificio 100Quindici Passi, il primo bene confiscato alle mafie della provincia di Avellino restituito alla collettività e riutilizzato per finalità sociali. A tagliare il nastro alle ore 16.30 ci sarà Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera.

  7. Giornata conclusiva del premio Pio La Torre

    Giornata conclusiva del premio Pio La Torre

    La VI edizione del Premio Pio La Torre, promosso da Libera, Avviso Pubblico, Centro Studi Pio La Torre,  si concluderà giovedì 15 ottobre presso la Casa del Jazz a Roma, a partire dalle ore 10 presso la Casa del Jazz.

Rassegna stampa

  1. [11/04/17] Agevolazioni per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata
    Agevolazioni per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata
  2. [09/03/17] Calabria: al via la Scuola di Formazione Nazionale Beni Confiscati e Politiche di Coesione
    Calabria: al via la Scuola di Formazione Nazionale Beni Confiscati e Politiche di Coesione
  3. [08/03/17] 7 marzo 1996 - 7 marzo 2017 | La legge 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie compie ventuno anni
    7 marzo 1996 - 7 marzo 2017 | La legge 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie compie ventuno anni
  4. [27/02/17] Napoli: Storie per Bene
    Napoli: Storie per Bene
  5. [20/12/16] Il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie: non più esperienza straordinaria, ma politica nazionale ordinaria
    Il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie: non più esperienza straordinaria, ma politica nazionale ordinaria
  6. [07/12/16] Beni confiscati, parte la formazione per il loro riutilizzo sociale
    Beni confiscati, parte la formazione per il loro riutilizzo sociale
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Comunicati

  1. Libera su sentenza processo Mafia Capitale

    Una sentenza che va rispettata ma che ci lasci perplessi, attendiamo di leggere le motivazioni.  Le carte processuali e le intercettazioni trascritte, al di là della sentenza, raccontano di una Capitale con ferite profonde, dove la corruzione, il mercimonio della cosa pubblica, una criminalità violenta e predatoria,  ha inquinato e condizionato il tessuto sociale, politico ed economico.

  2. Borsellino: Don Ciotti, serve coraggio da parte istituzioni

    "La prima eredita' che ci ha lasciato Paolo Borsellino e' il coraggio della verita' ma anche il dovere della verita' che dobbiamo cercare tutti. La testimonianza che ha dato Borsellino di impegno e responsabilita' nella sua professione e' importante, oggi non si chiede solo una lettura giudiziaria ma si chiede di approfondire anche le responsabilita' politiche che ci sono state. Oggi piu' che mai occorre che a parlare siano uomini delle istituzioni, dando un loro contributo alla ricerca della verita'". Lo ha detto don Luigi Ciotti, a margine delle iniziative in corso in via D'Amelio per ricordare la strage del 19 luglio di 25 anni.

  3. Calabria: La memoria non va in vacanza

    Si sta avvicinando il 22 luglio, data simbolo in cui Libera promuove "I Sentieri della Memoria", oggi alla sua quattordicesima edizione. Una marcia fino a Pietra Cappa, nel cuore dell'Aspromonte e nel comune di San Luca, per ricordare Lollò Cartisano e tutte le vittime innocenti della 'ndrangheta.