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Mafia: beni sequestrati, don Ciotti, banche facciano loro parte

(ANSA) - BARI, 11 SET - "Nella lotta alla mafia le banche facciano la loro parte: diano il via ad una sanatoria per i beni confiscati che, spesso, non possono essere utilizzati dalla collettività perché ci sono ipoteche da parte delle banche.

E' una situazione che bisogna sbloccare". Lo ha detto il presidente di "Libera" don Luigi Ciotti. Ciotti oggi ha firmato, insieme con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, un protocollo di intesa per la realizzazione, a cura del teatro Kismet di Bari, del 'Momart' (Motore meridiano della arti) all'interno della ex discoteca Moma di Adelfia (Bari), sottratta alla criminalità organizzata e sottoposta a sequestro preventivo. A firmare il documento, primo del genere in Italia in quanto si interviene già in fase di sequestro, sono stati oltre a Ciotti e a Vendola, il prefetto di Bari Carlo Schiraldi, il commissario straordinario del governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali, Antonio Marucci, e il direttore del Teatro Kismet, Augusto Masiello. Nel Momart, saranno svolte attività culturali e ricreative dirette all'educazione alla legalità, oltre a spettacoli, workshop per la valorizzazione della creatività giovanile. Su 3.500 beni confiscati in Italia, 1.700 sono quelli gravati da ipoteche bancarie. (ANSA).

Comunicati

  1. Tribunali in terra di mafia

    Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.

  2. La prima tappa di Libera la natura

    E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.

  3. Volevano colpire proprio i giovani. Studiare fa paura

    "Forza ragazzi, non smarritevi: reagite, dire da che parte si sta è il modo migliore per abbracciare Melissa", ripete don Ciotti, mentre ancora ha negli occhi i "quaderni, gli zainetti, i fogli di carta, sparsi a terra da quell'esplosione di una violenza criminale inaudita".