Testata per la stampa
 
  1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. rss |
  2. English page Page en langue francaise Pàgina en espanol |
  3.  
    |
  4. scrivi |
  5. mappa |
  6. Versione ad Alto Contrasto Dimensione del testo: Normale Dimensione del testo: Grande

Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Mantova: "Io ricordo..." incontro con i coniugi Agostino

PROGETTO "LEGALITA' E CITTADINANZA RESPONSABILE"
" IO RICORDO....."

Sabato 28 novembre - ore 9,45
ISTITUTO SUPERIORE "BONOMI -MAZZOLARI"
MANTOVA
Incontro con VINCENZO e AUGUSTA AGOSTINO
genitori dell'agente di Polizia ANTONINO AGOSTINO,
ucciso con la moglie IDA dalla mafia il 5 agosto 1989 e con la partecipazione di:
- AZZOLINO RONCONI, aderente associazione LIBERA
- FAUSTO BANZI, assessore alle politiche sociali e giovanili della Provincia
- LUIGI CARACCIOLO, Segretario regionale SILP (Sindacato lavoratori di Polizia)
Saranno presenti alcune Autorità Istituzionali
 
LUNEDI' 30 NOVEMBRE- ore 9,45
ITIS " E.FERMI" - MANTOVA
Incontro con VINCENZO e AUGUSTA AGOSTINO
genitori dell'agente di Polizia ANTONINO AGOSTINO, ucciso con la moglie IDA dalla mafia il 5 agosto 1989 e con la partecipazione di:
- AZZOLINO RONCONI, aderente associazione LIBERA
- FAUSTO BANZI, assessore alle politiche sociali e giovanili della Provincia
- LUIGI CARACCIOLO, Segretario regionale SILP (Sindacato lavoratori di Polizia)

 

Comunicati

  1. Da Pescara per Genova per la XVII giornata memoria e impegno

    Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.

  2. Comunicato stampa su conclusione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie"

    Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.

  3. Vacanze: tutti in campo per coltivare la legalità

    Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...