SABATO 28 e DOMENICA 29 Novembre
Corsico, palestra di via Verdi 2 - dalle h 10 alle h 20
L' Associazione Legal-Mente e la Coperativa Sociale Ezio venderanno i prodotti provenienti dai terreni confiscati alle Mafie a marchio Libera Terra: pasta, vino, olio, passata di pomodoro, cesti natalizi e molto altro ancora con un sapore in più, quello della legalità.
Una ottima idea regalo, per sé, per i propri amici, per l'Italia responsabile.
Il vostro sostegno è importantissimo, proprio ora che un emendamento alla legge finanziaria rischia di compromettere tutto.
Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all'unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l'impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.
Oggi quell 'impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati.
La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto:
lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà e, di fatto, consente il ritorno di quei beni ai clan a cui erano stati sottratti
Riutilizzare socialmente i beni confiscati producendo economia pulita è, invece, possibile; lo dimostrano le numerose cooperative sociali che coltivano i terreni sottratti ai clan realizzando prodotti alimentari biologici di altissima qualità.
Aiutaci a sotenerle acquistando i prodotti. Questa è la nostra forma di protesta democratica !!!
Vi aspettiamo !!!
Rosa Palone, Associazione Legal-Mente Buccinasco
www.buccinasco.net/legal-mente
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...