
(ANSA) - ROMA, 21 NOV - L'ex segretario del Pd Walter Veltroni e un gruppo di parlamentari del Pd, Pdl, Udc, Idv e gruppo misto hanno presentato una interrogazione urgente per chiedere che venga ritirato l'emendamento alla finanziaria che che prevede la vendita dei beni sequestrati alla mafia.
Nell'interrogazione al presidente del Consiglio, al ministro dell'Interno e al ministro della Giustizia, si evidenzia che 'ogni eventuale tentativo di mettere in vendita un bene confiscato sul territorio e' esposto alla quasi assoluta certezza di un tentativo dei boss mafiosi di rientrarne in possesso attraverso vari possibili sotterfugi'. E chiede se 'il governo non ritenga necessario attuare nuovi provvedimenti legislativi con la finalita' di migliorare ogni aspetto della procedura di sequestro, confisca ed assegnazione dei beni appartenenti ad esponenti della criminalita' organizzata al fine di accelerare il riutilizzo degli stessi secondo le finalita' previste dalle leggi in vigore' e anche se 'il governo non intenda evitare di mettere in vendita i beni immobili confiscati alle mafie'.
L'interrogazione e' stata firmata da Veltroni (Pd), Granata (Pdl), Garavini (Pd), Pescante (Pdl), Napoli (Pdl), Tassone (Udc), Leoluca Orlando (Idv), Adornato (Udc), Centemero (Pdl), Occhiuto (Udc), Minniti (Pd), Misiti (Misto),Picierno (Pd), Realacci (Pd), Marco Carra (Pd).
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
"Forza ragazzi, non smarritevi: reagite, dire da che parte si sta è il modo migliore per abbracciare Melissa", ripete don Ciotti, mentre ancora ha negli occhi i "quaderni, gli zainetti, i fogli di carta, sparsi a terra da quell'esplosione di una violenza criminale inaudita".