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Libera e il progetto Libera Terra lanciano un segnale forte alla società civile: l'impegno antimafia è possibile e riguarda tutti.

L'associazione Libera promuove un campo di volontariato che si svolgerà dal 15 al 29 luglio prossimi, in cinque comuni siciliani: Corleone, Piana degli Albanesi, Monreale, San Giuseppe Jato e San Cipirello, su terreni confiscati alla mafia.
Libera, è l'associazione antimafia di don Luigi Ciotti e Rita Borsellino; un network che raccoglie oltre 700 tra associazioni nazionali e locali, scuole e gruppi, concretamente impegnati nella lotta alla criminalità organizzata.
Il campo di volontariato è parte integrante del progetto Libera Terra. Promosso dalla prefettura di Palermo e dal "Consorzio Sviluppo e Legalità", nel quale si sono costituiti i cinque comuni teatro del campo, il progetto Libera Terra ha lo scopo fondamentale di favorire cooperative sociali che riescano a sviluppare un piano d'impresa nel settore agro-biologico su terreni confiscati alla mafia, proprio in quei comuni.
Rivolto ai giovani dell'Italia e dell'estero, il campo e il lavoro che i volontari svolgeranno nei terreni confiscati, cercherà di dare ancora una volta un segnale forte alla società civile, mostrando vie praticabili per l'impegno antimafia e caratterizzando lo sforzo dei volontari con la massima visibilità del progetto, non soltanto a livello locale ma anche internazionale.
Nel programma del campo, grazie al contributo dei sindaci dei cinque comuni, Libera è riuscita ad organizzare una serie di iniziative di particolare rilevanza. Tra le altre segnaliamo:
* 19 luglio, Corleone
Giornata commemorativa nell'anniversario della morte di Paolo Borsellino
Organizzata con il sindaco di Corleone, Giuseppe Cipriani;
* 21-22 luglio
Weekend della legalità
Organizzato con il sindaco di Piana degli Albanesi, Antonino Di Lorenzo
Prevede concerti e mostre nell'area gestita dall'associazione Cemento Zero
* 26 luglio, Partanna
Cerimonia commemorativa per l'anniversario della morte di Rita Atria
Celebrata dal presidente di Libera, don Luigi Ciotti

Comunicati

  1. Sentenza Condor - Martedi 17 Gennaio 2017, Rebibbia, Roma

    Dopo quasi due anni di dibattimento, 60 udienze e con l'audizione di decine di testimoni, esperti, familiari e compagni di prigionia delle vittime, il prossimo 17 gennaio dalle ore 9,30 si terrà l'ultima udienza nell'aula bunker di Rebibbia a Roma relativa al Processo Condor. A seguire nel corso della stessa giornata sarà emessa la sentenza per il sequestro e l'omicidio di 42 giovani, tra cui 20 italiani, avvenuti in Cile, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay tra il 1973 e il 1978. Gran parte di loro sono ancora oggi desaparecidos. 

  2. Approvare rapidamente leggi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione

    Approvare le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati e intimiditi, le modifiche alla normativa in materia di beni e aziende confiscate alle mafie, la riforma della prescrizione dei processi, le misure di contrasto alla criminalità nel settore del gioco d'azzardo e quelle a favore dei testimoni di giustizia, e riconoscere ufficialmente il 21 marzo come Giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  3. "Uomini dello Stato coinvolti? Salto di qualità grave"

    Sempre i soliti noti. "Leggo nomi ricorrenti, che ho già incontrato tante volte in altri processi". Vincenza Rando, avvocato in prima linera contro le mafie e referente per l'Emilia-Romagna di Libera, non si stupisce di certo di fronte all'ultima inchiesta sui legami tra la malavita organizzata e il territorio bolognere: "Restiamo un crocevia importante, un territorio appetibile per gli affari delle famiglie criminali più in vista".

    Intervista a Enza Rando fatta da Federico Del Prete su Il Resto del Carlino | Bologna | 11 gennaio 2016