Palermo, 17 nov. - (Adnkronos) - "Quasi 4000 le confische eseguite, oltre 400 le aziende sottratte alla mafia, oltre 2000 gli immobili sequestrati in Sicilia. Qualche dato sui patrimoni mafiosi e le confische eseguite serve a rendere la dimensione del problema, che potrebbe aprirsi a breve ora che il Senato ha approvato un emendamento alla Finanziaria che consente la vendita all'asta dei beni. Esprimiamo tutta la nostra contrarieta'". Lo dice Fortunato Romano (Mpa), componente della commissione Antimafia all'Assemblea regionale siciliana.
'Faremo di tutto - prosegue - perche' alla Camera si possa fermare l'iter che modifica la norma. I beni confiscati alla mafia debbono essere utilizzati per creare economia legale ed impiegati in Sicilia dalle istituzioni locali, dalle associazioni, dal territorio e nel territorio le cui mafie hanno costruito poverta' e dipendenza".
"E' l'ennesimo atto di violenza che si consuma contro il Sud, - prosegue Romano - in una terra in cui, anziche' una politica sempre piu' centralista e sempre meno rivolta alla tutela dei territori emarginati, occorrerebbero provvedimenti di segno opposto che incoraggino la lotta al crimine con l'aggressione ai patrimoni mafiosi. Naturalmente - conclude il parlamentare del Mpa - questo ddl potrebbe consentire con grande facilita' la riacquisizione del bene confiscato da parenti ed amici degli stessi mafiosi".
Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.
E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.
"Forza ragazzi, non smarritevi: reagite, dire da che parte si sta è il modo migliore per abbracciare Melissa", ripete don Ciotti, mentre ancora ha negli occhi i "quaderni, gli zainetti, i fogli di carta, sparsi a terra da quell'esplosione di una violenza criminale inaudita".