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Beni confiscati alle mafie: don Ciotti "L'emendamento della Finanziaria votato oggi al Senato tradisce lo spirito della legge sui beni confiscati"

1995 - Raccolta di firme per una legge popolare sulla confisca e il riutilizzo dei beni alle mafie
1995 - Raccolta di firme per una legge popolare sulla confisca e il riutilizzo dei beni alle mafie

«Con l'emendamento votato oggi al Senato che consente la vendita dei beni immobili confiscati alle mafie, viene di fatto tradito l'impegno assunto con il milione di cittadini che nel 1996 firmarono la proposta per la legge sull'uso sociale dei beni confiscati alla mafia e la loro restituzione alla collettività.
Il divieto di vendere questi beni è un principio che non può e non deve, salvo eccezioni, essere messo in discussione. Se l'obbiettivo è quello di recuperare risorse finanziarie strumenti già ce ne sono, a partire dal "Fondo unico giustizia" alimentato con i soldi "liquidi" sottratti alle attività criminali, di cui una parte deve essere destinata prioritariamente ai famigliari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia.
Ma è un tragico errore vendere i beni correndo di fatto il rischio di restituirli alle organizzazioni criminali, capaci di mettere in campo ingegnosi sistemi di intermediari e prestanome e già pronte per riacquistarli, come ci risulta da molteplici segnali arrivati dai territori più esposti all'influenza dei clan.
Facciamo un appello a tutte le forze politiche perché questo emendamento, che rischia di tradursi in un ulteriore "regalo" alle mafie, venga abolito nel passaggio alla Camera».


Luigi Ciotti
Presidente di Libera

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Rassegna stampa

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Comunicati

  1. Legalità: don Ciotti e presidente Coop a "Terre di don Peppe Diana"

    CASERTA, 1 SET - Don Luigi Ciotti, presidente dell'Associazione Libera, e il presidente nazionale della Coop, Aldo Soldi, hanno incontrato oggi i ragazzi e giovani che nelle 'Terre di don Diana', a Castel Volturno, stanno partecipando ai campi di lavoro promossi dalla stessa Libera.

  2. Agli uomini dei clan Cassotta e Delli Gatti

    Da anni, da troppi anni la vostra faida sta insanguinando la nostra regione. Gli uomini che si rifanno ai vostri clan da troppo tempo stanno deturpando una terra piena di dignità e di tantissima gente onesta - quella del vulture melfese - che non merita una presenza così violenta e arrogante.

  3. Giovani volontari bolognesi al lavoro sui terreni confiscati ai boss Brusca

    Una delle numerose iniziative che questa estate ha portato nella zona, soprattutto a Corleone, circa tremila giovani per dodici "campi della legalità". Giornale di Sicilia - 26 agosto 2010