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De Mauro e don Ciotti al convegno sull'educazione alla cittadinanza

De Mauro: la cultura realizza la libertà. Don Ciotti: solo i diritti educano ai doveri

Si è aperto oggi a Napoli, presso la Mostra d'Oltremare, il convegno dal titolo Educare alla cittadinanza: una proposta per l'Europa, organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione e da Libera, network di oltre 700 associazioni presieduto da Don Luigi Ciotti e Rita Borsellino.

"Libertà - ha affermato il ministro De Mauro aprendo ufficialmente il convegno - vuol dire partecipare consapevolmente alla vita politica del Paese. La scuola che vogliamo costruire non è quella che prevede, come accadeva fino a 40 anni fa, il 60% di cittadini privi della licenza elementare. La Repubblica - ha dichiarato De Mauro - ci vuole colti e consapevoli". Un cittadino colto, informato, capace di valutare e scegliere, è anche un cittadino capace di essere libero.

"La riforma della scuola darà piena attuazione all'articolo 3 della Costituzione, realizzando quell'uguaglianza attraverso la quale è possibile formare cittadini responsabili. Con la riforma, ha concluso il Ministro, si fa emergere quello che è sempre stato il lavoro degli insegnanti 'bravi': attuare percorsi personali di crescita e di autonomia, senza perdere di vista gli standard qualitativi generali".

Don Luigi Ciotti ha aperto il suo intervento ricordando Saveria Antiochia, la madre di Roberto Antiochia ucciso dalla mafia nell'attentato a Ninni Cassarà del 1985, recentemente scomparsa. Saveria Antiochia ha partecipato alla costituzione di Libera e ne è stata una delle instancabili anime.

Secondo Don Ciotti, non esiste una categoria di "disagio giovanile" separata dal "disagio degli adulti". Bisogna "educarci alla cittadinanza". Questo lo si fa anche costruendo città vivibili, piuttosto che blindate.
"Solo i diritti educano ai doveri - ha ricordato Don Ciotti - chi è orfano di diritti è straniero nella terra dei doveri. Dunque bisogna ascoltare i giovani, accompagnarli e non portarli. Dobbiamo avere il coraggio di ribellarci ad un orizzonte culturale che propone l'unica supremazia della prestazione. Abbiamo così una marea di giovani invisibili: nelle periferie, i giovani clandestini, e poi i ragazzi che hanno la periferia in testa, che si autoemarginano. Sono così invisibili che non danno neanche fastidio e spesso non li vediamo." Don Ciotti ha concluso rammentando come il mondo di Internet, nato come esperimento di comunicazione democratica, sia diventato terreno di illegalità e di violenze. "E' un modo per incontrarsi, certo - ha detto Don Ciotti - ma è anche un mondo che ha bisogno di regole, perché spesso si piega alla violazione dei diritti."

I lavori del convegno continueranno anche domani, alle 10.30, con una Tavola Rotonda finale che sarà coordinata da Marco Demarco, Direttore del Corriere del Mezzogiorno. Interverranno: Jacopo Greco, consigliere del Ministro per le Politiche giovanili; Anna Maria Ajello, Università di Roma; Giuseppe Cotturri, Università della Strada; Luigi Sico, Università di Napoli; Michele Gagliardo, Università della Strada - Gruppo Abele; Davide Mattiello, Acmos; Geppino Fiorenza, referente di Libera per la Campania. Chiuderà i lavori Rita Borsellino, vicepresidente di Libera.

Nel suo impegno per l'educazione alla legalità e alla cittadinanza, Libera ha consentito di contattare negli ultimi cinque anni oltre 10.000 insegnanti e associazioni in tutte le regioni d'Italia.

Il convegno, insieme alla Carovana antimafia che sta animando le province campane, è anche uno degli appuntamenti in preparazione della Giornata della memoria e dell'impegno, organizzata da Libera e prevista per il 21 marzo p.v. a Torre Annunziata (NA).

Comunicati

  1. Tribunali in terra di mafia

    Il buon senso oggi ci invita a non rassegnarsi al disegno, che ci pare si possa definire frettoloso, di ridurre il numero delle strutture dell'ordinamento giudiziario presenti su un territorio di 'ndrangheta. In Calabria, esse rappresentano protezioni tutt'ora necessarie, e da portare finalmente a regime.

  2. La prima tappa di Libera la natura

    E' cominciato il nuovo viaggio di "Libera la Natura", l'iniziativa di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e del Gruppo sportivo del Corpo Forestale.

  3. Volevano colpire proprio i giovani. Studiare fa paura

    "Forza ragazzi, non smarritevi: reagite, dire da che parte si sta è il modo migliore per abbracciare Melissa", ripete don Ciotti, mentre ancora ha negli occhi i "quaderni, gli zainetti, i fogli di carta, sparsi a terra da quell'esplosione di una violenza criminale inaudita".