
E' un progetto che Libera realizza in Colombia e nella regione Andina, grazie al sostegno della provincia di MIlano (Assessora Irma Dioli) per la costituzione di un Osservatorio ndino.
L'osservatorio è finalizzato a:
- Documentare ed analizzare la realtà colombiana dando voce alle vittime e alle organizzazioni popolari, ai movimenti sociali, alle ONG per i diritti umani che lavorano in prima linea a fianco delle vittime del conflitto. Il potere dell'informazione indipendente a queste latitudini assume i connotati di una precisa presa di posizione in favore della pace, della democrazia e della giustizia.
- Trasformare questo "bagaglio-patrimonio" informativo che viene taciuto dai grandi mass-media ufficiali, in uno strumento di empowerment per la società civile italiana per sostenere progetti di solidarietà e di scambio con la Colombia.
- Questo lavoro di analisi e documentazione si prefigge l'obiettivo di mettere in luce e/o di evidenziare anche le corresponsabilità politiche di fenomeni che non si limitano al Sud del Mondo ma, per effetto della globalizzazione del crimine transnazionale, hanno una comune matrice di annichilimento della democrazia a Milano, come a Locri o Bogotà.
- Infine è nostra intenzione favorire la conoscenza, lo scambio solidale e la messa in circolo di energie nuove e positive tra soggetti della società civile andina e realtà italiane.
Questo quadro generale con un focus privilegiato sulla Lombardia e l'interland milanese ci consente di elaborare due azioni considerate come assi portanti di questo progetto:
- La costituzione di un Osservatorio Andino come spazio di analisi, di documentazione e informazione della realtà colombiana in primis, anche con una visione regionale, attraverso l'utilizzazione degli strumenti offerti dalle nuove tecnologie, delle concettualità dei media orizzontali. L'osservatorio prevederà il coinvolgimento attraverso borse lavoro di giovani giornalisti Colombiani e il sostegno ai partners del progetto, permettendo un reale azione di crescita delle realtà locali.
- La creazione di un ponte di scambio tra esperienze della società civile colombiana e italiana, attraverso partecipazione a reciproci momenti di incontro e scambio e soprattutto attraverso la formazione di volontari italiani da inviare come osservatori a protezione dei testimoni di cittadinanza (giornalisti, amministratori e sindacalisti) per proteggerli dalle intimidazioni.
Questo progetto avrà come partner privilegiato il Movimento Nazionale di vittime di crimini di stato che è in rete con "OBSERVATORIO COLOMBIANO A LA VERDAD, JUSTICIA Y LA REPARACION", promosso dall' ILSA - INSTITUTO LATINOAMERICANO DE SERVICIOS LEGALES ALTERNATIVOS e dal Coordinamento Colombia-Europa-Usa, entità che sostengono il Movimento di Vittime.
Il progetto sarà biennale a partire dal novembre 2007 fino all'autunno del 2009. I costi di progetto saranno di circa 50.000 Euro all'anno con un cofinanziamento in valorizzato del 20% da parte di Libera.
Ci fermiamo tutti per avere più coraggio. Il coraggio, l'avere cuore e l'avere a cuore, di battersi ogni giorno per il bene pubblico, per l'ambiente, per la legalità, minacciati dalle mafie, dalla corruzione, dalle varie forme di illegalità. Come faceva Angelo. La nota di don Luigi Ciotti.
Roma, 9 set. (Apcom) - "Angelo da noi non si aspetta da noi parole, non è morto per questo", sottolinea Don Ciotti ricordando che Vassallo "amava il suo impegno, non la propria immagine. E' questo impegno che ci lascia in eredità".
Lo aveva incrociato, "come si incrociano camminando per l'Italia tante persone impegnate, attente, che si battono per politiche dal contenuto trasparente". Don Luigi Ciotti, Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica freddato da nove pallottole, se lo ricorda due anni fa, quando assieme alla "sua" Libera, era andato proprio in Campania per la tradizionale Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Intervista de Il Fatto Quoridiano dell'8 settembre 2010.