Cosa sono i beni confiscati
* Beni costituiti in azienda
* Beni mobili (denaro, mezzi di trasporto, apparecchiature informatiche etc.);
* Beni immobili (case, terreni, fondi);
Come vengono trattati
* Beni costituiti in azienda: lo Stato ne dispone l'affitto, la vendita o la liquidazione; il ricavato si riversa nel Fondo prefettizio;
* Beni mobili: trasformati in denaro contante e riversati nel Fondo prefettizio;
* Beni immobili: assegnati ai comuni o mantenuti al patrimonio dello Stato;
per questi beni la 109 prevede l'uso sociale, vediamo come
GUIDA ALLA LEGGE 109/96
L'uso sociale dei beni immobili
Qui di seguito illustriamo l'uso sociale dei beni immobili confiscati alle mafie, così come è previsto dalla legge 109/96
A chi possono essere assegnati
I beni immobili possono essere conservati al patrimonio dello Stato per specifiche finalità istituzionali (giustizia, ordine pubblico, protezione civile).
I beni immobili possono essere anche trasferiti al patrimonio del Comune nel quale si trovano, per finalità sia istituzionali che sociali. Il Comune, acquisito il bene, ha un anno di tempo per decidere se amministrarlo direttamente oppure assegnarlo in concessione, a titolo gratuito, a:
* comunità, enti, organizzazioni di volontariato;
* cooperative sociali, comunità terapeutiche e centri di recupero per tossicodipendenti.
Se il bene è stato confiscato per reato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, viene senz'altro trasferito al patrimonio del Comune e assegnato preferibilmente ad associazioni, comunità o enti per il recupero di tossicodipendenti.
Per farne cosa
I beni che lo Stato mantiene, possono diventare caserme, strutture della polizia, della protezione civile o dell'amministrazione giudiziaria. I beni trasferiti ai Comuni, possono rispondere alle esigenze delle realtà locali ed essere così utilizzati come uffici comunali, scuole, asili, parchi pubblici. Possono inoltre ospitare comunità terapeutiche, centri sociali e di aggregazione.
In entrambi i casi, ed è opportuno farlo notare, la legge ha significativamente sancito che tutti i beni ripresi alle mafie, devono essere utilizzati per scopi collettivi, tra i quali un particolare rilievo è dato al riutilizzo a scopi sociali.
Chi ne decide l'assegnazione
La Cancelleria dell'Ufficio Giudiziario comunica il provvedimento definitivo di confisca a:
* Ufficio del territorio del Ministero delle Finanze
* Prefetto
* Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno
L'Ufficio del Territorio, stimato il valore del bene, sentiti Prefetto, Sindaco e Amministratore, entro 90 giorni formula una proposta di assegnazione del bene.
Il Direttore Centrale del Demanio del Ministero delle Finanze, entro 30 giorni dalla proposta, emette il provvedimento di assegnazione.
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