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Carta della donazione

Codice etico per la raccolta fondi

LIBERA, Associazioni nomi e numeri contro le mafie ha inteso redigere una Carta della donazione:
- per garantire la massima trasparenza a tutela dei donatori,
- nel rispetto della natura dell'associazione,
- in piena coerenza con i principi cui si ispira,
- coerentemente con le finalità che si propone,
- in linea con le attività che svolge,
- per fornire il sostegno economico indispensabile per le iniziative e le attività.
- per garantire il massimo livello di indipendenza da qualsiasi potere politico ed economico.

I valori fondamentali di Libera
La Carta della donazione dovrà stabilire e disciplinare le linee guida per la raccolta dei fondi in linea coerente con i principi fondanti dell'associazione e con la sua storia.  I valori ispiratori di Libera posso essere così sintetizzati:
- Giustizia come riconoscimento pieno della dignità di ogni persona alla luce della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
- Pace compresa e praticata come nonviolenza, presa di distanza netta dagli strumenti tipici dell'agire mafioso;
- Legalità democratica intesa come uguaglianza di tutte le persone davanti alle legge nel rispetto della Carta Costituzionale del nostro Paese;
- Partecipazione attiva e responsabile delle organizzazioni sociali e dei cittadini nel contrasto alle forme di illegalità, di criminalità organizzata e corruzione, nonché nella diffusione della cultura della legalità democratica;
- Tutela e rispetto dei diritti e della qualità della vita;
- Condivisione del dolore delle vittime innocenti dell'azione mafiosa e dei loro familiari;
- Laicità come condizione paritaria di apertura al contributo di tutte e tutti prescindendo da appartenenze politiche, religiose, etniche e razziali nonché di condizione sociale;
- Riconoscimento del lavoro come diritto e contributo di ogni persona alla crescita delle comunità.

La Carta della donazione è da intendersi pertanto come auotoregolamentazione della raccolta di fondi da soggetti individuali, privati e pubblici finalizzata allo sviluppo delle proprie attività.
La comunicazione verso i singoli donatori e verso il grande pubblico deve essere improntata alla massima trasparenza, in modo che gli stessi siano messi in grado di operare la propria liberalità in modo pienamente consapevole e, nella misura del possibile, finalizzato. Laddove il donatore non diriga specificatamente la sua liberalità questa va intesa come sostegno istituzionale all'associazione.
Per queste ragioni LIBERA si impegna a operare sempre un controllo sui donatori approfondendo la loro conoscenza con i mezzi disponibili, la ricerca web e le consulenze, le informazioni attinte dal territorio competente al fine di escludere partner incompatibili con la propria etica e missione. Il tutto nel pieno rispetto della privacy e delle leggi vigenti.
 

Criteri etici per la raccolta fondi da aziende

I criteri di valutazione positiva delle aziende
Per definire le aziende che possono intrattenere relazioni collaborative e di sostegno con Libera, è necessario valorizzare alcuni principi e comportamenti condivisi:
- legalità e trasparenza
- l'imprenditoria cooperativa
- il commercio equo e solidale
- la produzione di prodotti biologici
- il credito e la finanza etica
- che abbiano intrapreso un percorso di responsabilità sociale d'impresa
- che operino nel rispetto dell'ambiente
- che rispettino i diritti dei lavoratori
- che abbiano certificazioni di tipo ambientale e di qualità ( ISO ....) e di tipo sociale SA8000 (in particolare per le grandi aziende)
- che aderiscano al global compact delle Nazioni Unite
- produzione culturale di impegno sociale (editoria, spettacolo, arte...)

I criteri di esclusione
Non potranno essere accettate donazioni, forme di collaborazione e partnership da aziende che non rispettino i principi dell'associazione e l'etica della responsabilità sociale.
In particolare si può definire che verranno escluse tutte le aziende che:
-  producono armi e/o ne favoriscono la diffusione; 
- siano state condannate o abbiano processi in corso per reati di associazione mafiosa e che abbiano utilizzato il vincolo associativo per commettere altri reati (artt. 416 bis, 416 ter c.p....), per favoreggiamento, per tutti i reati contro la persona e quelli contro il bene pubblico: concussione, corruzione, riciclaggio di denaro sporco, attività di usura, reati ambientali (smaltimento illegale di rifiuti tossici o pericolosi...);
- violano le convenzioni internazionali in materia di lavoro.

Criteri etici per la raccolta fondi da istituzioni pubbliche
Questo paragrafo si riferisce alle pubbliche istituzioni internazionali, nazionali e locali che finanziano progetti, sostengono iniziative, concedono patrocini e contributi in relazione a iniziative e attività di Libera. Nella relazione con gli enti pubblici sia in Italia che all'estero è fatto divieto di dare, offrire o promettere denaro od altre utilità, o favori che possano ragionevolmente essere interpretati come eccedenti le normali pratiche di cortesia, ovvero esercitare illecite pressioni nei confronti di pubblici ufficiali,
incaricati di pubblico servizio, dirigenti, funzionari o dipendenti della Pubblica Amministrazione sia italiani che esteri o di Organismi pubblici comunitari o internazionali o a loro parenti o conviventi.
Nei rapporti con i sopraccitati soggetti non è consentito altresì presentare dichiarazioni non veritiere al fine di conseguire erogazioni pubbliche, contributi o finanziamenti.
E' fatto divieto di destinare somme ricevute a titolo di erogazioni, contributi o finanziamenti dai sopraccitati soggetti, a scopi diversi da quelli per i quali sono stati assegnati.

Criteri di esclusione
- istituzioni che non garantiscono né libertà politiche né diritti civili
- prevedono nel loro ordinamento la pena di morte
- amministrazioni pubbliche il cui rappresentante legale è stato condannato o ha processi in corso per reati di associazione mafiosa, per favoreggiamento, corruzione, concussione, riciclaggio di denaro sporco e usura.

Criteri di valutazione positiva
Che si siano distinte per aver promosso politiche a favore della libertà di stampa, libertà civili e che abbiano un basso indice di percezione della corruzione, impegno nella lotta alla criminalità organizzata, nell'assistenza alle vittime e nell'affermazione della legalità.
Che si siano distinte per attività nelle politiche sociali e occupazionali.
Politiche ambientali
Che abbiano favorito l'applicazione della legge 109/96 sull'uso sociale dei beni confiscati ai mafiosi.

Criteri etici per la raccolta fondi da privati cittadini
La specifica attività di Libera  richiede una particolare attenzione anche nella raccolta fondi da privati cittadini.

Criteri di esclusione
In particolare si eviteranno le donazioni da parte di :
- persone condannate o inquisite per reati di tipo mafioso e della criminalità organizzata;
- persone che siano state condannate e che sono attualmente inquisite per reati e per favoreggiamento a reati connessi alla corruzione, concussione, riciclaggio di denaro sporco, attività di usura ma anche per tutti i reati di violazione alla persona.


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Comunicati

  1. In riferimento alle scritte apparse sui muri del vescovado

    Siamo i primi, da sempre, a dire che il lavoro è necessario, anzi che èil primo antidoto alle mafie. Ma che sia un lavoro onesto, tutelato dai diritti, non certo quello procurato dalle organizzazioni criminali.

  2. Il Vescovo di Locri esprime vicinanza a don Luigi Ciotti e a Libera

    In merito alle scritte minacciose e ingiuriose contro don Luigi Ciotti, apparse questa mattina sui muri dell'Episcopio e in altri luoghi di Locri, la comunità diocesana attraverso il vescovo, monsignor Francesco Oliva, esprime piena e convinta solidarietà a don Luigi. Apprezza e sostiene l'impegno e la scelta fatta da Libera di tenere a Locri la manifestazione principale della Giornata della Memoria e dell'Impegno del 2017.

  3. 21 Marzo 2017 in Liguria - Rassegna Stampa

    Ecco come la stampa locale ha raccontato la Giornata del 21 Marzo 2017 in Liguria.