Il 25 settembre di dieci fa in pieno centro a Gioia Tauro a pochi metri dalla porta del suo studio medico, un killer uccise in modo barbaro il dottor Luigi Ioculano, un medico di Gioia Tauro, reo di essersi impegnato ogni giorno per promuovere iniziative sociali e culturali con la certezza che queste potessero far emergere i valori della giustizia e della legalità nella sua città.
Ioculano parlava chiaro e non aveva paura di esprimersi in modo netto e palese anche su questioni considerate molto delicate. Non criticava sottovoce ma scriveva ed esprimeva il suo pensiero senza paura. Le sue denunce cozzavano quasi sempre con gli interessi delle organizzazioni malavitose che controllano il territorio di Gioia Tauro. Si interessò delle questioni inerenti l'ospedale, alcuni appalti pubblici, il piano regolatore comunale e si oppose con forza alla costruzione del termovalorizzatore. Era un uomo libero e coraggioso, un esempio per molti. Per questo le cosche di Gioia Tauro lo uccisero.
A dieci anni di distanza, in un momento difficile per la vita di Gioia Tauro e del suo comprensorio, il movimento "Per il bene comune", il coordinamento di LIBERA della Piana di Gioia Tauro, la Cooperativa Valle del Marro -Libera Terra, unitamente a tante altre Associazioni del territorio hanno organizzato per Giovedì 25 settembre una Fiaccolata per ricordare Luigi Ioculano e tutte le vittime della mafia.
La fiaccolata muoverà alle ore 19.30, da Piazza Marconi, vicino al giardino della stazione Ferrovie dello Stato di Gioia Tauro e si concluderà in via Roma, davanti all'ingresso dell'abitazione, dove fu ucciso il dottore Ioculano.
Per tutti gli organizzatori la manifestazione vuole essere non solo un momento di ricordo di un grande uomo, vittima della violenza mafiosa, ma soprattutto un momento di coagulo di tutte le forze sane della società della Piana per rinnovare l'impegno di contrasto alla ndrangheta del territorio e a tutte le mafie.
Coordinamento di Libera
Il Prodotto interno lordo è un numero a cui l'economia internazionale fa riferimento. Indica la crescita economica del Paese. Un dossier della trasmissione di Rai Due, "Numeri", tratteggia le motivazioni della mancata crescita economica italiana e la disattenzione verso il capitale umano. Ospite della trasmissione don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele.
Di corsa sui beni confiscati, calpestando quello che un tempo era il potere economico dei mafiosi , oggi restituiti alla collettività. Ai nastri di partenza la seconda edizione di "Libera la natura" la corsa campestre sui terreni confiscati , un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato e Libera.
Messico, in sei anni lo scontro tra i cartelli della droga è costato oltre 50 mila morti. Articolo pubblicato su Liberal del 16 maggio 2012 a firma di Maurizio Stefanini.