Roma, 23 SET (Velino/Aise) - Un nuovo sito per dare voce ai familiari delle vittime di crimini di Stato in America Latina. E' http://www.liberande.it, portale a cura di "Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie" nell'ambito del progetto che l'associazione realizza in Colombia e nella regione Andina, grazie al sostegno della provincia di Milano, e dell'assessorato alla Partecipazione, Pace e Cooperazione internazionale.
Un progetto che avra' come partner privilegiato il "Movimento nazionale di vittime di crimini di stato". Obiettivo del sito e' documentare ed analizzare la realta' colombiana dando voce ai familiari delle vittime dei crimini di Stato e alle organizzazioni popolari, ai movimenti sociali, alle Ong per i diritti umani che lavorano in prima linea a fianco delle vittime del conflitto. Un lavoro di analisi e documentazione che si prefigge di mettere in luce ed evidenziare anche le corresponsabilita' politiche di fenomeni che non si limitano al Sud del Mondo ma, per effetto della globalizzazione del
crimine transnazionale, hanno una comune matrice a Milano, come a Locri o Bogota'. "Libera" in cammino per la giustizia anche in America Latina
(2) Roma, 23 SET (Velino/Aise) - "Quando prendiamo un impegno con le persone, cerchiamo di non distrarci- ha dichiarato Tonio Dell'Olio, responsabile di Libera per il settore internazionale - quando queste persone sono gli operatori discreti, umili e fieri delle organizzazioni andine con cui da tempo abbiamo intrapreso una collaborazione allora
quell'impegno esige di essere onorato in tutti i modi". Due sono le azioni portanti del progetto "Liberande": la costituzione di un Osservatorio Andino come spazio di analisi, di documentazione e informazione delle diverse realta', permettendo un reale azione di
crescita delle realta' locali. Ma anche la creazione di un ponte di scambio tra esperienze della societa' civile colombiana e italiana, attraverso partecipazione a reciproci momenti di incontro e confronto e soprattutto attraverso la formazione di volontari italiani da inviare come osservatori a protezione dei testimoni di cittadinanza
giornalisti, amministratori e sindacalisti, per proteggerli dalle intimidazioni. (segue) (ais) 231707 SET 08 NNNN
ZCZC
VEL0549 3 POL /R01 /ITA
"Libera" in cammino per la giustizia anche in America Latina (3)
Roma, 23 SET (Velino/Aise) - "Sono molti a seguire le vicende dei Paesi delle Ande in Italia e coltivano rapporti con Bolivia, Colombia, Ecuador, Venezuala e Peru' - ha concluso Tonio Dell'Olio di "Libera" - attraverso l'osservatorio proviamo a superare quelle visioni parziali, conoscenze parcellizzate e settoriali, con la pretesa di voler fornire a tutti un'informazione la piu' completa possibile su quanto si muove negli organismi internazionali, nelle istituzioni nazionali e nell'informazione locale ma soprattutto tra le organizzazioni di base tra le quali privilegiamo le associazioni dei familiari delle vittime della violenza criminale e politica. Troppo spesso il confine tra le due e' davvero molto labile". (ais) 231707 SET 08 NNN
MAFIA, LIBERA:
UN CAMMIINO DI GIUSTIZIA ANCHE IN AMERICA LATINA (1)
(9Colonne) Milano,
23 set - Un nuovo sito per dare voce ai familiari delle vittime di crimini di Stato in America Latina. E' on line il sito http://www.liberande.it a cura di "Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie" nell'ambito del progetto che l'associazione realizza in Colombia e nella regione andina, grazie al sostegno della provincia di Milano, e dell'assessorato alla Partecipazione, Pace e Cooperazione internazionale. Un progetto che avrà come partner privilegiato il "Movimento nazionale di vittime di crimini di Stato". Obiettivo del sito è documentare e analizzare la realtà colombiana dando voce ai familiari delle vittime dei crimini di Stato e alle organizzazioni popolari, ai movimenti sociali, alle Ong per i diritti umani che lavorano in prima linea a fianco delle vittime del conflitto. Un lavoro di analisi e documentazione che si prefigge di mettere in luce ed evidenziare anche le corresponsabilità politiche di fenomeni che non si limitano al Sud del Mondo ma, per effetto della globalizzazione del
crimine transnazionale, hanno una comune matrice a Milano, come a Locri o Bogotà. "Quando prendiamo un impegno con le persone, cerchiamo di non distrarci - ha dichiarato Tonio Dell'Olio, responsabile di Libera per il settore internazionale - quando queste persone sono gli operatori discreti, umili e fieri delle organizzazioni andine con cui da tempo
abbiamo intrapreso una collaborazione allora quell'impegno esige di essere onorato in tutti i modi". (SEGUE)
MAFIA, LIBERA: UN CAMMIINO DI GIUSTIZIA ANCHE IN AMERICA LATINA (2)
(9Colonne) Milano, 23 set - Due sono le azioni portanti del progetto Liberande: la costituzione di un Osservatorio Andino come spazio di analisi, di documentazione e
informazione delle diverse realtà, permettendo un reale azione di crescita delle realtà locali. Ma anche la creazione di un ponte di scambio tra esperienze della società civile colombiana e italiana, attraverso partecipazione a reciproci momenti di incontro e confronto e soprattutto attraverso la formazione di volontari italiani da inviare come osservatori a protezione dei testimoni di cittadinanza giornalisti, amministratori e sindacalisti, per proteggerli dalle intimidazioni. "Sono molti a seguire le vicende dei Paesi delle Ande in Italia e coltivano rapporti con Bolivia, Colombia, Ecuador, Venezuala e Perù - ha concluso Tonio Dell'Olio - Attraverso l'osservatorio proviamo a superare quelle visioni parziali, conoscenze parcellizzate e settoriali, con la pretesa di voler fornire a tutti un'informazione la più completa possibile su quanto si muove negli organismi internazionali, nelle istituzioni nazionali e nell'informazione locale ma soprattutto tra le organizzazioni di base tra le quali privilegiamo le associazioni dei familiari delle vittime della violenza criminale e politica. Troppo spesso il confine tra le due è davvero molto labile".
Il Prodotto interno lordo è un numero a cui l'economia internazionale fa riferimento. Indica la crescita economica del Paese. Un dossier della trasmissione di Rai Due, "Numeri", tratteggia le motivazioni della mancata crescita economica italiana e la disattenzione verso il capitale umano. Ospite della trasmissione don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele.
Di corsa sui beni confiscati, calpestando quello che un tempo era il potere economico dei mafiosi , oggi restituiti alla collettività. Ai nastri di partenza la seconda edizione di "Libera la natura" la corsa campestre sui terreni confiscati , un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato e Libera.
Messico, in sei anni lo scontro tra i cartelli della droga è costato oltre 50 mila morti. Articolo pubblicato su Liberal del 16 maggio 2012 a firma di Maurizio Stefanini.