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Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

(ANSA) - RISPESCIA (GROSSETO), 8 AGO - "Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente. "Politica - ha detto don Ciotti - vuol dire partire dai bisogni e dalle speranze delle persone, dalla loro vita concreta", pensare "alle persone in quanto persone, non come elettori a cui strappare il consenso. Significa 'starci dentro' abbandonando la pretesa di conoscere e di decidere da postazioni garantiste distanti, a tavolino, di seconda mano. Desideriamo una politica non condizionata dalle cricche, dalle lobby, dagli interessi delle multinazionali. La politica e' etica della comunita', nasce per governare le citta', per garantire la giustizia sociale e la pacifica convivenza, una politica senza etica e' puro esercizio di potere e oggi in troppe realta' c'e' un divorzio tra etica e politica".

Comunicati

  1. Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

    L'agguato del 9 agosto è la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio.

  2. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto più se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltà. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana

  3. Il coraggio di 20 ragazzi

    Nel paese del silenzio visitano mamma Anna. Il "deserto" intorno a lei da quando il figlio è stato ucciso dalla lupara bianca è stato rotto dai volontari dei campi di E!State Liberi. Articolo di Angela De Lorenzo su Il Crotonese 1 Agosto 2017