Testata per la stampa
 
  1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. rss |
  2. English page Page en langue francaise Pàgina en espanol |
  3.  
    |
  4. scrivi |
  5. mappa |
  6. Versione ad Alto Contrasto Dimensione del testo: Normale Dimensione del testo: Grande

Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

"L'agguato del 9 agosto è la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio. Siamo davanti ad un emergenza nazionale che richiede un impegno da parte delle Istituzioni e della politica.Nel sottolineare il grande lavoro delle Forze dell'Ordine e della magistratura , la violenza mafiosa in atto richiama tutti alla corresponsabilità, all'essere cittadini più attivi, più consapevoli, più attenti. Ci vuole un'altra liberazione dalla presenza criminale. C'e' bisogno di una nuova Resistenza etica, sociale e politica. E per dare un segnale forte, da tempo abbiamo annunciato che il prossimo 21 marzo, la Giornata della Memoria e della Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie si svolgerà a Foggia per stare vicino a chi - in Puglia , come in altre regioni - non si rassegna alla violenza mafiosa, alla corruzione e agli abusi di potere. E per illuminare, testimoniare e valorizzare il positivo di tante realtà, laiche e cattoliche, istituzionali e associative, impegnate per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone." Libera in una nota commenta l'omicidio di quattro persone in un agguato avvenuto sulla strada provinciale 272 nei pressi della stazione ferroviaria di San Marco in Lamis (Foggia).

 

Comunicati

  1. Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

    Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente.

  2. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto più se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltà. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana

  3. Il coraggio di 20 ragazzi

    Nel paese del silenzio visitano mamma Anna. Il "deserto" intorno a lei da quando il figlio è stato ucciso dalla lupara bianca è stato rotto dai volontari dei campi di E!State Liberi. Articolo di Angela De Lorenzo su Il Crotonese 1 Agosto 2017