Testata per la stampa
 
  1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. rss |
  2. English page Page en langue francaise Pàgina en espanol |
  3.  
    |
  4. scrivi |
  5. mappa |
  6. Versione ad Alto Contrasto Dimensione del testo: Normale Dimensione del testo: Grande

Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Don Ciotti: «Corruzione avamposto di ogni mafia»

Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, è nata quasi due anni dopo la strage di Capaci. Correva, per la precisione, il 25 marzo 1995 e il suo intento - ora come allora - è quello di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Libera è un coordinamento di oltre 1600 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base.
La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Sul territorio ha 20 coordinamenti regionali, 79 provinciali, 271 presidi territoriali, 9 cooperative sociali e organizza incessantemente incontri, convegni, giornate formative, giornate della memoria delle vittime di mafia e percorsi con le scuole.
Nel presentare il bilancio sociale 2015, l'ultimo disponibile, che sul fronte economico ha presentato un avanzo di gestione di 44.765 euro, don Luigi Ciotti, che la presiede e che ne rappresenta l'anima, ha dichiarato: «Queste pagine non sono solo un resoconto delle nostre attività. Sono anche la traccia del cammino percorso insieme. Continuiamo a camminare insieme».A don Ciotti il sole24ore.com ha chiesto di riflettere su questi 25 anni trascorsi dalla strage di Capaci.

 

Comunicati

  1. Libera su sentenza processo Mafia Capitale

    Una sentenza che va rispettata ma che ci lasci perplessi, attendiamo di leggere le motivazioni.  Le carte processuali e le intercettazioni trascritte, al di là della sentenza, raccontano di una Capitale con ferite profonde, dove la corruzione, il mercimonio della cosa pubblica, una criminalità violenta e predatoria,  ha inquinato e condizionato il tessuto sociale, politico ed economico.

  2. Borsellino: Don Ciotti, serve coraggio da parte istituzioni

    "La prima eredita' che ci ha lasciato Paolo Borsellino e' il coraggio della verita' ma anche il dovere della verita' che dobbiamo cercare tutti. La testimonianza che ha dato Borsellino di impegno e responsabilita' nella sua professione e' importante, oggi non si chiede solo una lettura giudiziaria ma si chiede di approfondire anche le responsabilita' politiche che ci sono state. Oggi piu' che mai occorre che a parlare siano uomini delle istituzioni, dando un loro contributo alla ricerca della verita'". Lo ha detto don Luigi Ciotti, a margine delle iniziative in corso in via D'Amelio per ricordare la strage del 19 luglio di 25 anni.

  3. Calabria: La memoria non va in vacanza

    Si sta avvicinando il 22 luglio, data simbolo in cui Libera promuove "I Sentieri della Memoria", oggi alla sua quattordicesima edizione. Una marcia fino a Pietra Cappa, nel cuore dell'Aspromonte e nel comune di San Luca, per ricordare Lollò Cartisano e tutte le vittime innocenti della 'ndrangheta.