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CantierEducare - Corporeità

 

Venti laboratori formativi gratuiti, eventi e conversazioni pubbliche per professionisti, genitori e adulti che condividono responsabilità educative: c'è tutto questo, e molto altro, nella seconda edizione del CantierEducare. Il festival, a cura della Libera Università dell'Educare (struttura di alta formazione della Coop. Sociale EcoS-Med) con il sostegno della Fondazione Cariparma, torna al Teatro Due di Parma dal 22 al 27 maggio, a un anno e mezzo dalla prima edizione, forte della partecipazione registrata in quell'occasione, che ha convinto gli organizzatori della necessità di tornare a riflettere, periodicamente, sui temi che gravitano intorno all'educare.

Il tema conduttore del CantierEducare quest'anno è la corporeità, più precisamente le pratiche educative nell'incontro con i corpi in crescita. Che ruolo ha il corpo nelle didattiche e nelle pedagogie? È possibile educare i corpi in crescita senza coccolarli troppo, ignorarli, costringerli o inibirli? A queste domande proveranno a rispondere ventiquattro esperti, provenienti da discipline e approcci diversi, tra cui lo psicanalista argentino Miguel Benasayag, il filosofo Silvano Petrosino, il membro dell'Accademia dei Lincei Carlo Sini, il padre della pedagogia speciale italiana Andrea Canevaro, il sociologo Sergio Manghi, l'imprenditore ed ex direttore della Rai e dell'Università Luiss di Roma Pier Luigi Celli, autore nel 2009 della lettera aperta a Repubblica "Figlio mio lascia questo paese".

Tra le varie iniziative in programma,  nella serata di martedì 23 maggio, l'incontro "Il dovere della memoria, la responsabilità dell'impegno", per commemorare il XV anniversario della strage di Capaci. Saranno con noi Margherita Asta, referente Memoria di Libera, Luca Ponzi, inviato del Tg3 Emilia Romagna, e Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina.

 
 
 

Comunicati

  1. Libera su sentenza processo Mafia Capitale

    Una sentenza che va rispettata ma che ci lasci perplessi, attendiamo di leggere le motivazioni.  Le carte processuali e le intercettazioni trascritte, al di là della sentenza, raccontano di una Capitale con ferite profonde, dove la corruzione, il mercimonio della cosa pubblica, una criminalità violenta e predatoria,  ha inquinato e condizionato il tessuto sociale, politico ed economico.

  2. Borsellino: Don Ciotti, serve coraggio da parte istituzioni

    "La prima eredita' che ci ha lasciato Paolo Borsellino e' il coraggio della verita' ma anche il dovere della verita' che dobbiamo cercare tutti. La testimonianza che ha dato Borsellino di impegno e responsabilita' nella sua professione e' importante, oggi non si chiede solo una lettura giudiziaria ma si chiede di approfondire anche le responsabilita' politiche che ci sono state. Oggi piu' che mai occorre che a parlare siano uomini delle istituzioni, dando un loro contributo alla ricerca della verita'". Lo ha detto don Luigi Ciotti, a margine delle iniziative in corso in via D'Amelio per ricordare la strage del 19 luglio di 25 anni.

  3. Calabria: La memoria non va in vacanza

    Si sta avvicinando il 22 luglio, data simbolo in cui Libera promuove "I Sentieri della Memoria", oggi alla sua quattordicesima edizione. Una marcia fino a Pietra Cappa, nel cuore dell'Aspromonte e nel comune di San Luca, per ricordare Lollò Cartisano e tutte le vittime innocenti della 'ndrangheta.