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25esimo anniversario della strage di Capaci: La Quarto Savona 15 in cammino verso Palermo

La Quarto Savona 15, la croma blindata dove persero la vita Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, i ragazzi della scorta che seguivano il magistrato Giovanni Falcone, torna a Palermo il 23 maggio in occasione del 25esimo anniversario della strage di Capaci.
Un viaggio partito lo scorso 1 maggio da Peschiera del Garda per giungere a Palermo con tappe previste nei prossimi giorni a Riccione, Napoli, Vibo Valentia, Locri.

"Buon viaggio Antonio, Rocco e Vito - dichiara Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera - il contachilometri della Quarto Savona 15 è bloccato al numero 100.287 ma l'auto continua a viaggiare unendo l'Italia da nord a sud. La scelta di Tina Montinaro, vedova di Antonio, di promuovere l'iniziativa con tappe in diverse città italiane è un segno importante in cui ci riconosciamo: in quell'auto viaggiamo tutti noi, perchè custodisce la memoria di quel giorno, una memoria viva, una memoria condivisa e responsabile che ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie, una memoria che viaggia in lungo e largo nelle nostre coscienze e chiama tutti ad impegnarci di più.  Senza dimenticare i sopravvissuti di quella terribile strage e il nostro pensiero va anche a Giuseppe Costanza, autista giudiziario della blindata dove viaggiavano  Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e ai poliziotti Angelo Corbo, Paolo Capuzza e Gaspare Cervello che si trovavano  nella terza blindata. Noi siamo con la Quarto Savona 15 per dare voce ad una memoria che chilometro dopo chilometro è testimonianza di impegno concreto, molla di un'inquietudine positiva e di una responsabile consapevolezza."

Comunicati

  1. Libera su sentenza processo Mafia Capitale

    Una sentenza che va rispettata ma che ci lasci perplessi, attendiamo di leggere le motivazioni.  Le carte processuali e le intercettazioni trascritte, al di là della sentenza, raccontano di una Capitale con ferite profonde, dove la corruzione, il mercimonio della cosa pubblica, una criminalità violenta e predatoria,  ha inquinato e condizionato il tessuto sociale, politico ed economico.

  2. Borsellino: Don Ciotti, serve coraggio da parte istituzioni

    "La prima eredita' che ci ha lasciato Paolo Borsellino e' il coraggio della verita' ma anche il dovere della verita' che dobbiamo cercare tutti. La testimonianza che ha dato Borsellino di impegno e responsabilita' nella sua professione e' importante, oggi non si chiede solo una lettura giudiziaria ma si chiede di approfondire anche le responsabilita' politiche che ci sono state. Oggi piu' che mai occorre che a parlare siano uomini delle istituzioni, dando un loro contributo alla ricerca della verita'". Lo ha detto don Luigi Ciotti, a margine delle iniziative in corso in via D'Amelio per ricordare la strage del 19 luglio di 25 anni.

  3. Calabria: La memoria non va in vacanza

    Si sta avvicinando il 22 luglio, data simbolo in cui Libera promuove "I Sentieri della Memoria", oggi alla sua quattordicesima edizione. Una marcia fino a Pietra Cappa, nel cuore dell'Aspromonte e nel comune di San Luca, per ricordare Lollò Cartisano e tutte le vittime innocenti della 'ndrangheta.