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Comunicato/commento di don Luigi Ciotti alla lettera di Catello Maresca

La lettera che ci scrive Catello Maresca è per Libera un gesto importante. L'intervista che il dottor Maresca aveva rilasciato a "Panorama" nel gennaio del 2016, è stata per tutti noi motivo di sofferenza. Non solo per i giudizi ingiusti e non veri che conteneva, ma perché quei giudizi sono stati in seguito ripresi, amplificati, strumentalizzati da chi mira a screditare il nostro nome e la nostra storia.
Beninteso, Libera ha sempre accettato e sempre accetterà critiche.

Ma si riserverà anche sempre il diritto di distinguere le critiche serie e documentate - dalle quali possiamo soltanto imparare - dalle accuse generiche o, peggio, dalle diffamazioni e dalle manipolazioni della verità.
Catello Maresca scrive che alcune sue affermazioni sono frutto di «una libera interpretazione del giornalista», quindi «strumentalizzate e utilizzate in una ingiusta e scorretta campagna di delegittimazione di Libera».

È un gesto che gli fa onore, in sintonia con il suo ruolo e la sua responsabilità di magistrato che indaga e cerca la verità.

Per quel che riguarda infine il suo "grido d'allarme" circa il «pericolo d'infiltrazione e strumentalizzazione che le associazioni corrono oggi che le mafie sono diventate più insidiose e camaleontiche», non possiamo che condividerlo, essendo stati tra i primi (se non i primi in assoluto, all'inizio del 2014) a denunciare certa antimafia di facciata, che strumentalizza l'impegno di tante realtà e persone oneste per coprire interessi, intrallazzi e giochi di potere.

 d.Luigi Ciotti e Libera

 

Comunicati

  1. Fnsi, Usigrai e Alg saranno a Milano lunedi 29 maggio al fianco di don Luigi Ciotti

    Saremo accanto a Don Luigi Ciotti. Lunedì, in occasione dell'udienza per le minacce del boss Toto Riina rivolte al presidente di Libera intercettate il 14 settembre 2013 nel carcere di Opera a Milano, Fnsi, Usigrai e Alg saranno presenti con una propria delegazione guidata da Vittorio di Trapani.  È il nostro modo per dire che le giornaliste e i giornalisti italiani non lasciano soli Don Luigi e tutti coloro che ogni giorno lottano contro le mafie e la corruzione.

  2. Da piazza Magione a Palermo per ricordare la strage di Capaci

    Su Rai Uno, per le commemorazioni del venticinquesimo anno dalla strage di Capaci un collegamento da piazza Magione a Palermo con Rita Borsellino e don Luigi Ciotti, piazza in cui sono cresciuti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

  3. 23 maggio Rai Uno ore 20,30 : FALCONEEBORSELLINO Un'orazione civile in ricordo dei due magistrati e delle loro scorte

    Il 23 maggio e il 19 luglio del 1992 sono due date indissolubilmente legate. Così come lo sono state le vite, le sorti e i nomi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A 25 anni di distanza dagli attentati di Capaci e di via D'Amelio, Rai 1 alle ore 20,30 trasmetterà in diretta da Palermo, FALCONEeBORSELLINO, un'orazione civile che vuole onorare il ricordo dei due grandi magistrati e delle loro scorte che insieme a loro persero la vita.