Testata per la stampa
 
  1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. rss |
  2. English page Page en langue francaise PÓgina en espanol |
  3.  
    |
  4. scrivi |
  5. mappa |
  6. Versione ad Alto Contrasto Dimensione del testo: Normale Dimensione del testo: Grande

Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Seriate (BG): Il Centro di promozione della Legalità in un bene confiscato alla criminalità

Un tempo sede per il contrabbando, ora centro per la legalitÓ. L'appartamento di via Marconi 49/B, confiscato ai beni della mafia, sabato 18 febbraio sarÓ consegnato all'associazione "Centro di Promozione della legalitÓ Bergamo (CPL) e Rete S.O.S", per diventare la nuova sede del CPL. Il progetto, selezionato e finanziato dalla Regione Lombardia e dall'Ufficio scolastico provinciale, prevede che la casa confiscata diventi un Centro per la promozione della legalitÓ gestito dalla Consulta provinciale studentesca, dalle scuole e associazioni in rete, guidata dal capofila Istituto Giulio Natta e composta da 60 scuole e 20 enti istituzionali, tra pubblici e privati. L'obiettivo Ŕ promuovere una cittadinanza attiva, finalizzata alla divulgazione dei saperi della legalitÓ agli studenti di Seriate e della provincia di Bergamo.


Seriate (BG) il 18 febbraio 2017 alle ore 9:00 presso il Teatro Aurora in via del Fabbro 5.

Saluti istituzionali
Testimonianza di Marisa Fiorani, madre di Marcella Di Levrano, vittima di mafia
Intervento di don Luigi Ciotti.
Modera Andrea Crippa, presidente della Rete di Scuole S.O.S

Alle ore 12:30 corteo al bene confiscato e intitolazione dello stesso a Marcella.
Consegna delle chiavi al presidente della Consulta Studentesca.

 

Comunicati

  1. Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

    L'agguato del 9 agosto Ŕ la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio.

  2. Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

    Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente.

  3. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto pi¨ se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltÓ. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana