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LETTURE DAL LIBRO "LA CLASSE DEI BANCHI VUOTI"

librìo e didascalia

domenica 15 gennaio 2017- ore 18,30         
Presso ARCI VIRGILIO - Vicolo Ospitale 6, Mantova

A chi appartengono quei banchi? Ogni capitolo del libro racconta, tra parole e immagini, storie di vite spezzate dalle mafie.
Dalla Toscana alla Sicilia, passando per la Calabria e la Campania e abbracciando un lungo pezzo di storia del nostro Paese, le storie di nove bambini, a cui è stato negato il diritto di crescere, di vivere, di sognare.
Un modo per ripopolare le classi in cui le loro voci non hanno potuto riecheggiare, in cui i banchi su cui sedevano sono rimasti improvvisamente vuoti, in cui il loro domani è stato bruscamente interrotto.
Vicende da affidare alla memoria di tutti, anche attraverso l'impegno di chi quotidianamente combatte l'indifferenza e l'illegalità.
Così, la speranza di costruire un domani più giusto, pulito e sicuro per ogni bambino, riporta su quei banchi vuoti i ragazzi e le ragazze che quel domani non lo potranno più vivere. «Accompagnare i bambini ad aprire gli occhi sul mondo, metterli a conoscenza, con la dovuta delicatezza,  anche dei suoi aspetti più brutti e dolorosi, vuol dire non solo prepararli alla vita, ma porre le basi di una società di persone consapevoli e responsabili.
Le mafie sono anche risultato di un grande vuoto di responsabilità,  di un vuoto di amore per il bene comune».

Don Luigi Ciotti

 

immagine spaghettata finale

e spaghettata della legalità

contributo richiesto 5 Euro

 

loghi finali iniziativa
 

Comunicati

  1. Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

    L'agguato del 9 agosto è la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio.

  2. Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

    Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente.

  3. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto più se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltà. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana