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Milano: Orizzonti e pratiche per un'educazione alternativa alla cultura mafiosa

La proposta di formazione per docenti del territorio milanese inserito nella progettualità 285, si articola in un itinerario strutturato su due giornate, finalizzate all'approfondimento dei contenuti, dei metodi e di alcuni strumenti utilizzabili nel quotidiano educare alla legalità e alla giustizia sociale.

Struttura e contenuti della proposta
Il corso si struttura in due giornate di lavoro: il 30 e 31 gennaio 2017
Contenuti:
- le mafie come sistema pedagogico e culturale
- la funzione educativa di contesti
- il dispositivo educativo mafioso
- le mafie alla risposta dei bisogni profondi di chi è in crescita
- verso una pedagogia alternativa

Metodo
Il percorso sarà condotto con una metodologia interattiva, orientata a valorizzare conoscenze, esperienze e rappresentazioni dei docenti in formazione; cercando poi di farle interagire con saperi e conoscenze complesse. A tale proposito, si alterneranno relazioni di studio ed esperti, a momenti di lavoro di studio e approfondimento in gruppo. 

IMPORTANTE: E' OBBLIGATORIO PRENOTARE LA PARTECIPAZIONE AL CORSO E ISCRIVERSI A UNO DEI LABORATORI POMERIDIANI. LE ISCRIZIONI SARANNO ACCOLTE FINO AL 15 GENNAIO 2017.


 
 

Comunicati

  1. Libera su omicidi a San Marco in Lamis (Foggia)

    L'agguato del 9 agosto è la dimostrazione che siamo davanti una guerra criminale, feroce e violenta, una guerra in atto da tempo ma sottovalutata. Foggia, la Capitanata , il Gargano sono teatro di di una lunga scia di sangue che confermano ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio.

  2. Don Ciotti, necessario politica torni parlare con le persone

    Perche' la democrazia torni a essere "potere del popolo" e' necessario che la politica torni a parlare con le persone e non alle persone. E necessario che agisca con loro, non al loro posto". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine di un incontro a Rispescia (Grosseto) dove e' in corso Festambiente.

  3. La rivolta delle donne, una crepa nelle mafie

    I momenti di silenzio e di preghiera, la riflessione e l'attenzione ai segni di speranza non possono andare in ferie. Tanto più se quei segni annunciano possibili svolte e cambiamenti, conquiste o riconquiste di civiltà. Nel mondo chiuso e violento delle mafie sta avvenendo un fatto nuovo e potenzialmente di-rompente: la rivolta delle donne, la presa di coscienza dei giovani. Leggi l'editoriale di don Luigi Ciotti sul numero 32 di Famiglia Cristiana