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Approvata legge caporalato. Don Luigi Ciotti: Un passo in avanti fondamentale

"Un passo in avanti fondamentale, un provvedimento necessario che va a colmare una lacuna dell'attuale legislazione italiana sul caporalato. Oggi il fenomeno del caporalato e dell'intermediazione illecita di manodopera non riguarda solamente alcuni territori del Sud ma è in crescita ed è esteso ormai in tutta Italia. I numeri e le storie di negazione della dignità delle persone - contenute nei rapporti annuali sulle agromafie - impongono uno scatto in più da parte di tutti. La riforma approvata compie dei passi in avanti notevoli perchè rafforza gli strumenti di contrasto civili e penali, colpendo i patrimoni con la confisca dei beni accumulati illecitamente .Per la prima volta, inoltre, si estendono le finalità del Fondo antitratta anche alle vittime del delitto di caporalato. considerata la omogeneità dell'offesa e la frequenza dei casi registrati in cui la vittima di tratta è anche vittima di sfruttamento del lavoro. Le vittime sono però non solo persone migranti (come il giovane albanese Hiso Telaray) ma anche donne italiane come Paola Clemente, la bracciante di 49 anni morta nei campi il 13 luglio dello scorso anno mentre era al lavoro in un vigneto ad Andria. Occorre, quindi, dare continuità e potenziare le azioni a tutela ed informazione ai lavoratori, nonché di promozione della cultura della salute e della sicurezza. " In una nota Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera commenta l' approvazione della legge sul caporalato.

Comunicati

  1. 21 Marzo 2017 in Liguria - Rassegna Stampa

    Ecco come la stampa locale ha raccontato la Giornata del 21 Marzo 2017 in Liguria.

  2. In riferimento alle scritte apparse sui muri del vescovado

    Siamo i primi, da sempre, a dire che il lavoro è necessario, anzi che èil primo antidoto alle mafie. Ma che sia un lavoro onesto, tutelato dai diritti, non certo quello procurato dalle organizzazioni criminali.

  3. Il Vescovo di Locri esprime vicinanza a don Luigi Ciotti e a Libera

    In merito alle scritte minacciose e ingiuriose contro don Luigi Ciotti, apparse questa mattina sui muri dell'Episcopio e in altri luoghi di Locri, la comunità diocesana attraverso il vescovo, monsignor Francesco Oliva, esprime piena e convinta solidarietà a don Luigi. Apprezza e sostiene l'impegno e la scelta fatta da Libera di tenere a Locri la manifestazione principale della Giornata della Memoria e dell'Impegno del 2017.