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Vivi. 21 marzo 1996-2016

20 anni Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Se essi sono morti è perché noi tutti non siamo stati vivi: non abbiamo vigilato, non ci siamo scandalizzati dell'ingiustizia; non lo abbiamo fatto, non lo abbiamo fatto abbastanza, nella professione, nella vita civile, in quella politica, religiosa.

Una rassegna di testi e fotografie per raccontare i vent'anni della marcia che ogni 21 marzo unisce l'Italia nel ricordo delle vittime innocenti delle mafie e nella volontà di lottare contro questo sistema di corruzione, illegalità e violenza.

Ritratti, parole, discorsi e immagini: venti sezioni, una per ogni edizione della Giornata della memoria a partire dal 1996. Un libro in onore delle vittime, ma anche dei vivi; di tutti coloro che ogni giorno, al fianco di Libera, mettono la propria vita al servizio della lotta contro le mafie.

 
 

Comunicati

  1. Libera Puglia su vicenda Valenzano

    Sull'episodio del pallone aerostatico verificatosi nei giorni scorsi a Valenzano durante la festa patronale di San Rocco e ora oggetto di inchiesta della Dda di Bari e di una interrogazione parlamentare, aleggia il sospetto che si sia trattato di una esplicita dichiarazione di controllo del territorio da parte del locale clan Buscemi-Stramaglia. La vicenda riporta alla mente analoghi episodi verificatisi in altri comuni italiani durante le celebrazioni religiose, occasioni propizie per lanciare alla comunità riunita messaggi dissimulati più o meno facilmente interpretabili. 

  2. Antonio Scopelliti, un grande magistrato temuto per la sua intelligenza e per la sua onestà

    Lo chiamavano il "giudice solo". Antonio Scopelliti viene ammazzato il 9 agosto 1991 nella sua Calabria, vittima di un agguato mafioso, mentre era in auto, da solo e senza scorta.

  3. On line il programma del campo di E!state Liberi "Riconosci e combatti la corruzione"

    Dal 29 al agosto al 4 settembre a Castel Volturno si svolgerà il primo campo di E!state Liberi dedicato al tema della lotta e prevenzione della corruzione, organizzato dal settore dedicato che fa capo a Libera e Gruppo Abele e dagli operatori che gestiscono il bene confiscato di Casa Alice, della città casertana.