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No alla soppressione del Tribunale per i Minorenni e allo svilimento delle sue funzioni

E' di questi giorni la notizia dell'intenzione dell'attuale Governo di procedere alla riforma del Tribunale della famiglia che prevede, come diretta conseguenza, la soppressione del Tribunale per i Minorenni.  Tale istituzione ha accompagnato e promosso negli anni, in Italia, la cultura dei diritti dei bambini, è stato un organo garante del "supremo interesse del minore" che il nostro legislatore impone venga tenuto in considerazione sia negli ambiti di applicazione penali che civili. Questo richiede un lavoro continuo di formazione, approfondimento e aggiornamento su tematiche che non sono solo strettamente giuridiche e che richiedono un impegno esclusivo. 
La riforma prevede che il Tribunale della famiglia di nuova istituzione sarà inserito, come sezione specializzata, presso i Tribunali Ordinari senza tuttavia un'autonomia di funzione che consenta ai magistrati in organico di occuparsi solamente della materia minorile. Il timore che dunque venga svilito e mortificato il lavoro di tanti magistrati che si sono spesi perché i bambini fossero considerati centrali nei procedimenti che li riguardano è dunque fondato così come è fondato il timore che proprio i bambini saranno i primi a subirne le conseguenze.
Condividiamo dunque le preoccupazioni di quanti in questi giorni chiedono di ripensare alla riforma proposta e alle modalità della sua attuazione e chiediamo che siano garantite condizioni di lavoro che consentano  alla magistratura delegata di svolgere le proprie funzioni in modo efficace e che dia continuità alla storia della giustizia minorile che ha "fatto scuola" in Italia in tema di diritti dei bambini.

don Luigi Ciotti

 
 
 
Intervento del 30 gennaio del Procuratore della Repubblica Baldelli durante l'innaugurazione dell'anno giudiziario 2016 (63.5 KB)

 

Comunicati

  1. Libera e Gruppo Abele su approvazione Senato ddl sul whistleblowing

    "L'approvazione in Senato del ddl sul whistleblowing , tutela dei segnalanti, è una bella notizia. L'auspicio, ora, è l'approvazione in tempi rapidi alla Camera dei Deputati per diventare definitivamente una legge dello Stato." In una nota Libera e Gruppo Abele commentano favorevolmente l'approvazione al Senato del ddl sul whistleblowing.

  2. Sull'omicidio di Daphne Caruana Galizia

    Il violento e brutale assassino della giornalista maltese Daphne dimostra ancora una volta quanto un'informazione libera, seria e documentata rappresenta un pericolo per i potenti, per i corrotti e per la criminalità organizzata.

  3. Roma: Dalla legge di iniziativa popolare alla riforma del codice antimafia

    A pochi giorni dall'approvazione della riforma del Codice Antimafia, la rete delle associazioni del comitato promotore della campagna 'Io Riattivo il Lavoro', costituito dalla Cgil insieme ad Acli, Arci, Avviso Pubblico, Centro studi Pio La Torre, LegaCoop, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Sos Impresa, ha indetto una conferenza stampa.