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No alla soppressione del Tribunale per i Minorenni e allo svilimento delle sue funzioni

E' di questi giorni la notizia dell'intenzione dell'attuale Governo di procedere alla riforma del Tribunale della famiglia che prevede, come diretta conseguenza, la soppressione del Tribunale per i Minorenni.  Tale istituzione ha accompagnato e promosso negli anni, in Italia, la cultura dei diritti dei bambini, è stato un organo garante del "supremo interesse del minore" che il nostro legislatore impone venga tenuto in considerazione sia negli ambiti di applicazione penali che civili. Questo richiede un lavoro continuo di formazione, approfondimento e aggiornamento su tematiche che non sono solo strettamente giuridiche e che richiedono un impegno esclusivo. 
La riforma prevede che il Tribunale della famiglia di nuova istituzione sarà inserito, come sezione specializzata, presso i Tribunali Ordinari senza tuttavia un'autonomia di funzione che consenta ai magistrati in organico di occuparsi solamente della materia minorile. Il timore che dunque venga svilito e mortificato il lavoro di tanti magistrati che si sono spesi perché i bambini fossero considerati centrali nei procedimenti che li riguardano è dunque fondato così come è fondato il timore che proprio i bambini saranno i primi a subirne le conseguenze.
Condividiamo dunque le preoccupazioni di quanti in questi giorni chiedono di ripensare alla riforma proposta e alle modalità della sua attuazione e chiediamo che siano garantite condizioni di lavoro che consentano  alla magistratura delegata di svolgere le proprie funzioni in modo efficace e che dia continuità alla storia della giustizia minorile che ha "fatto scuola" in Italia in tema di diritti dei bambini.

don Luigi Ciotti

 
 
 
Intervento del 30 gennaio del Procuratore della Repubblica Baldelli durante l'innaugurazione dell'anno giudiziario 2016 (63.5 KB)

 

Comunicati

  1. Libera per la pace in Colombia, al fianco delle vittime

    Un giorno importante per il futuro della Colombia. Giovedì 23 Giugno, c'è stata la firma degli Accordi di Pace che ha posto fine alla guerra tra le Farc ed il governo, che per più di cinquanta anni ha insanguinato il Paese.

  2. I Sentieri della Memoria

    Domenica 26 giugno, alle ore 8.00, Valerio D'Ippolito e Valentino Marchiori, esponenti del coordinamento di Libera Monza-Brianza, partiranno dal monumento dedicato a Lea Garofalo a Petilia Policastro, per un pellegrinaggio che si svilupperà lungo il periplo della Calabria. Il viaggio si completerà il 22 luglio con la partecipazione a "I Sentieri della Memoria", una marcia promossa da Libera che parte dal  comune di San Luca per arrivare fino a Pietra Cappa, nel cuore dell'Aspromonte, per ricordare Lollò Cartisano e tutte le vittime innocenti della 'ndrangheta.  

  3. Prima Marcia Nazionale degli Amministratori sotto tiro

    Si svolgerà venerdì 24 giugno, dalle ore 11.30, a Polistena (RC), con partenza da piazza Giuseppe Valarioti, la Prima Marcia Nazionale Amministratori sotto tiro, organizzata da Avviso Pubblico con il patrocinio del Consiglio e della Giunta regionale della Calabria, dei Comuni di Polistena, Gioiosa Ionica e Marina di Gioiosa Ionica.