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No alla soppressione del Tribunale per i Minorenni e allo svilimento delle sue funzioni

E' di questi giorni la notizia dell'intenzione dell'attuale Governo di procedere alla riforma del Tribunale della famiglia che prevede, come diretta conseguenza, la soppressione del Tribunale per i Minorenni.  Tale istituzione ha accompagnato e promosso negli anni, in Italia, la cultura dei diritti dei bambini, è stato un organo garante del "supremo interesse del minore" che il nostro legislatore impone venga tenuto in considerazione sia negli ambiti di applicazione penali che civili. Questo richiede un lavoro continuo di formazione, approfondimento e aggiornamento su tematiche che non sono solo strettamente giuridiche e che richiedono un impegno esclusivo. 
La riforma prevede che il Tribunale della famiglia di nuova istituzione sarà inserito, come sezione specializzata, presso i Tribunali Ordinari senza tuttavia un'autonomia di funzione che consenta ai magistrati in organico di occuparsi solamente della materia minorile. Il timore che dunque venga svilito e mortificato il lavoro di tanti magistrati che si sono spesi perché i bambini fossero considerati centrali nei procedimenti che li riguardano è dunque fondato così come è fondato il timore che proprio i bambini saranno i primi a subirne le conseguenze.
Condividiamo dunque le preoccupazioni di quanti in questi giorni chiedono di ripensare alla riforma proposta e alle modalità della sua attuazione e chiediamo che siano garantite condizioni di lavoro che consentano  alla magistratura delegata di svolgere le proprie funzioni in modo efficace e che dia continuità alla storia della giustizia minorile che ha "fatto scuola" in Italia in tema di diritti dei bambini.

don Luigi Ciotti

 
 
 
Intervento del 30 gennaio del Procuratore della Repubblica Baldelli durante l'innaugurazione dell'anno giudiziario 2016 (63.5 KB)

 

Comunicati

  1. 21 Marzo 2017 in Liguria - Rassegna Stampa

    Ecco come la stampa locale ha raccontato la Giornata del 21 Marzo 2017 in Liguria.

  2. In riferimento alle scritte apparse sui muri del vescovado

    Siamo i primi, da sempre, a dire che il lavoro è necessario, anzi che èil primo antidoto alle mafie. Ma che sia un lavoro onesto, tutelato dai diritti, non certo quello procurato dalle organizzazioni criminali.

  3. Il Vescovo di Locri esprime vicinanza a don Luigi Ciotti e a Libera

    In merito alle scritte minacciose e ingiuriose contro don Luigi Ciotti, apparse questa mattina sui muri dell'Episcopio e in altri luoghi di Locri, la comunità diocesana attraverso il vescovo, monsignor Francesco Oliva, esprime piena e convinta solidarietà a don Luigi. Apprezza e sostiene l'impegno e la scelta fatta da Libera di tenere a Locri la manifestazione principale della Giornata della Memoria e dell'Impegno del 2017.