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Verso il 21 marzo: "Lea Garofalo, il coraggio di opporsi"

Film di Marco Tullio Giordana, ispirato alla storia della testimone di giustizia Lea Garofalo, uccisa a Milano il 24 novembre 2009, e di sua figlia Denise. "Lea" racconta del coraggio di un donna, di una madre, che ha pagato con la vita la scelta di una vita libera, per sé e sua figlia, dai vincoli familiari della 'ndrangheta. E della forza con cui Denise, seguendo l'esempio materno, ha denunciato per l'omicidio il padre, Carlo Cosco, e i suoi complici, consentendo che fosse fatta giustizia.

 

Lea. Guida alla visione

Per accompagnare la visione e il lavoro dei docenti e degli educatori, Libera ha redatto una piccola guida strutturata in 4 parti: in una prima, viene riportata una traccia biografica di Lea Garofalo e Denise Cosco, utile ad un lavoro propedeutico alla visione del film e ai successivi percorsi di approfondimento. Una seconda parte, contiene lo sviluppo dei temi portanti contenuti nel narrato cinematografico. In particolare si può trovare una scheda sulle mafie al Nord, una scheda sui testimoni di giustizia, una scheda sui legami ed i sentimenti nelle mafie. Nella terza parte vengono sviluppate alcune proposte di laboratorio formativo, contenenti gli obiettivi educativi ed alcuni oggetti di lavoro da trattare in aula con gli studenti. Infine, nella quarta parte vengono segnalati riferimenti bibliografici e differenti strumenti a supporto della discussione e della crescita delle conoscenze specifiche.

 
 

Comunicati

  1. Sentenza Condor - Martedi 17 Gennaio 2017, Rebibbia, Roma

    Dopo quasi due anni di dibattimento, 60 udienze e con l'audizione di decine di testimoni, esperti, familiari e compagni di prigionia delle vittime, il prossimo 17 gennaio dalle ore 9,30 si terrà l'ultima udienza nell'aula bunker di Rebibbia a Roma relativa al Processo Condor. A seguire nel corso della stessa giornata sarà emessa la sentenza per il sequestro e l'omicidio di 42 giovani, tra cui 20 italiani, avvenuti in Cile, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay tra il 1973 e il 1978. Gran parte di loro sono ancora oggi desaparecidos. 

  2. Approvare rapidamente leggi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione

    Approvare le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati e intimiditi, le modifiche alla normativa in materia di beni e aziende confiscate alle mafie, la riforma della prescrizione dei processi, le misure di contrasto alla criminalità nel settore del gioco d'azzardo e quelle a favore dei testimoni di giustizia, e riconoscere ufficialmente il 21 marzo come Giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  3. "Uomini dello Stato coinvolti? Salto di qualità grave"

    Sempre i soliti noti. "Leggo nomi ricorrenti, che ho già incontrato tante volte in altri processi". Vincenza Rando, avvocato in prima linera contro le mafie e referente per l'Emilia-Romagna di Libera, non si stupisce di certo di fronte all'ultima inchiesta sui legami tra la malavita organizzata e il territorio bolognere: "Restiamo un crocevia importante, un territorio appetibile per gli affari delle famiglie criminali più in vista".

    Intervista a Enza Rando fatta da Federico Del Prete su Il Resto del Carlino | Bologna | 11 gennaio 2016