Testata per la stampa
 
  1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. rss |
  2. English page Page en langue francaise Pàgina en espanol |
  3.  
    |
  4. scrivi |
  5. mappa |
  6. Versione ad Alto Contrasto Dimensione del testo: Normale Dimensione del testo: Grande

Testata per la stampa

Contenuto della pagina

BeneItalia. Beni confiscati restituiti alla collettività

Grazie alla raccolta di 1 milione di firme promossa da Libera, vent'anni fa veniva approvata la legge 109/96 per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Una legge che ha rappresentato uno spartiacque nella lotta al crimine organizzato sia nel metodo - saldando l'aspetto repressivo con quello rigenerativo e sociale - sia nei risultati con la restituzione alla collettività di migliaia di beni rubati dai poteri criminali.
Oggi sono oltre 500 le realtà che gestiscono quelle terre e quegli immobili, con l'onere non indifferente di trasformarli in luoghi di lavoro, di formazione, di cultura, di accoglienza e servizio alle persone deboli. In una parola, di speranza.
Per questo il 7 marzo, ventennale dell'approvazione della legge, abbiamo pensato di organizzare "BeneItalia. Beni confiscati restituiti alla collettività", una giornata di riflessione e confronto sul tema, per raccontare i risultati raggiunti ma anche evidenziare i nodi e le contraddizioni da risolvere. Una giornata aperta alle istituzioni, alle amministrazioni e alla cittadinanza nello spirito di condivisione che ha sempre caratterizzato questo percorso.

 
 

Tutte le iniziative in programma il 7 marzo

 
 
 

Comunicati

  1. Libera e Gruppo Abele su approvazione Senato ddl sul whistleblowing

    "L'approvazione in Senato del ddl sul whistleblowing , tutela dei segnalanti, è una bella notizia. L'auspicio, ora, è l'approvazione in tempi rapidi alla Camera dei Deputati per diventare definitivamente una legge dello Stato." In una nota Libera e Gruppo Abele commentano favorevolmente l'approvazione al Senato del ddl sul whistleblowing.

  2. Sull'omicidio di Daphne Caruana Galizia

    Il violento e brutale assassino della giornalista maltese Daphne dimostra ancora una volta quanto un'informazione libera, seria e documentata rappresenta un pericolo per i potenti, per i corrotti e per la criminalità organizzata.

  3. Roma: Dalla legge di iniziativa popolare alla riforma del codice antimafia

    A pochi giorni dall'approvazione della riforma del Codice Antimafia, la rete delle associazioni del comitato promotore della campagna 'Io Riattivo il Lavoro', costituito dalla Cgil insieme ad Acli, Arci, Avviso Pubblico, Centro studi Pio La Torre, LegaCoop, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Sos Impresa, ha indetto una conferenza stampa.