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Libera in Colombia dal 20 febbraio al 1 marzo

Dal 20 Febbraio al 1 marzo  Libera sarÓ in Colombia per incontrare le organizzazioni partner della Red ALAS - America Latina Alternativa Social - ed altre organizzazioni sociali, per promuovere il lavoro in rete in America Latina e portare avanti il progetto di network internazionale di ALAS.
Durante il viaggio incontreremo amici vecchi e nuovi, giornalisti ed attivisti, esponenti delle istituzioni, comunitÓ urbane e rurali, associazioni e movimenti che sono impegnati in prima linea nella promozione dei diritti umani e la giustizia sociale. 
La missione ALAS in Colombia infatti rappresenta un altra tappa della strategia in rete che Libera ormai promuove da pi¨ di dieci anni in centro e sud America, sostenendo lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di percorsi comuni su temi di rilevanza sociale e politica.
ALAS ad oggi coinvolge pi¨ di 40 organizzazioni in 11 Paesi latinoamericani, con profili ed attivitÓ molto diversificate tra loro: dalla memoria all'educazione informale, dalla lotta alla corruzione alla prevenzione sociale, dall'informazione trasparente al sostegno a vittime e familiari di desaparecidos. 
In particolare in Colombia le nostre tappe saranno BogotÓ, Manizales, Rio Sucio, Cartagena e Montes de Maria, e incontreremo organizzazioni che si occupano di educazione informale come Casa B, di difesa dei diritti umani come il CCAJAR, di sostegno alle vittime come il MOVICE, di programmi per la pace e sviluppo integrale della persona come CINEP, ed inoltre andremo a visitare i progetti locali della rete ALAS in corso a BogotÓ FUTUROSCOPIO "Construyendo futuro a travÚs del intercambio de experiencias y fotografÝas entre ni˝as y ni˝os", a Manizales Empoderamiento de Derechos en Mujeres victimas del conficto armado e a Cartagena Acompa˝amiento jurÝdico a comunidades de la regiˇn los Montes de MarÝa para laexigibilidad su derecho a reparaciˇn integral.

Per "tessere reti" e costruire ponti di Memoria e Impegno in America Latina.

Comunicati

  1. Sentenza Condor - Martedi 17 Gennaio 2017, Rebibbia, Roma

    Dopo quasi due anni di dibattimento, 60 udienze e con l'audizione di decine di testimoni, esperti, familiari e compagni di prigionia delle vittime, il prossimo 17 gennaio dalle ore 9,30 si terrÓ l'ultima udienza nell'aula bunker di Rebibbia a Roma relativa al Processo Condor. A seguire nel corso della stessa giornata sarÓ emessa la sentenza per il sequestro e l'omicidio di 42 giovani, tra cui 20 italiani, avvenuti in Cile, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay tra il 1973 e il 1978. Gran parte di loro sono ancora oggi desaparecidos. 

  2. Approvare rapidamente leggi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione

    Approvare le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati e intimiditi, le modifiche alla normativa in materia di beni e aziende confiscate alle mafie, la riforma della prescrizione dei processi, le misure di contrasto alla criminalitÓ nel settore del gioco d'azzardo e quelle a favore dei testimoni di giustizia, e riconoscere ufficialmente il 21 marzo come Giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  3. "Uomini dello Stato coinvolti? Salto di qualitÓ grave"

    Sempre i soliti noti. "Leggo nomi ricorrenti, che ho giÓ incontrato tante volte in altri processi". Vincenza Rando, avvocato in prima linera contro le mafie e referente per l'Emilia-Romagna di Libera, non si stupisce di certo di fronte all'ultima inchiesta sui legami tra la malavita organizzata e il territorio bolognere: "Restiamo un crocevia importante, un territorio appetibile per gli affari delle famiglie criminali pi¨ in vista".

    Intervista a Enza Rando fatta da Federico Del Prete su Il Resto del Carlino | Bologna | 11 gennaio 2016