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Master di II livello in "Analisi dei fenomeni di criminalità organizzata e strategie di riutilizzo sociale dei beni confiscati"

Il Master di II livello in "Analisi dei fenomeni di criminalità organizzata e strategie di riutilizzo
sociale dei beni confiscati" è finalizzato a fornire contenuti conoscitivi, strumenti metodologici e
risorse operative utili alla comprensione critica di fenomeni criminali complessi legati alle dinamiche di infiltrazione, espansione e radicamento delle organizzazioni mafiose a livello territoriale, dei mercati e delle attività illecite ad esse riconducibili che hanno un maggior impatto sul tessuto sociale ed economico locale, nazionale e internazionale e alla individuazione delle strategie di intervento più efficaci volte a costruire azioni di prevenzione capaci di costruire comunità in grado di promuovere modelli culturali, sociali ed economici alternativi, secondo una prospettiva volta a privilegiare percorsi di antimafia sociale, soprattutto in ambito economico e di cittadinanza attiva con particolare riguardo ai nuovi strumenti che la legislazione offre in tema di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

 
 

Comunicati

  1. Criminal food, la sfida solidale di Ciotti e Caselli

    "Il settore agroalimentare è contaminato dalla mafia liquida, che proprio come l'acqua s'insinua ovunque, in ogni livello della filiera. Dobbiamo chiudere quei rubinetti". Non è un caso se nello slogan di Slow Food, oltre a buono e pulito ci sia il giusto. Articolo di Noemi Penna su La Stampa | 23 settembre 2016 

  2. La Provincia di Varese - Don Luigi e la sua forza nella bellezza delle montagne

    Francesco Caielli racconta l'incontro con don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, avvenuto in alta montagna dove "le urla sono ovattate e le differenze sono azzerate dalla bellezza e dalla fatica"

  3. Libera e Gruppo Abele aderiscono a Puliamo il Mondo

    Tra il 23 ed il 25 settembre migliaia di cittadini scenderanno in campo per dare un aiuto concreto al nostro stupendo territorio, troppo spesso vittima dell'incuria e dell'indifferenza generale.