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Master di II livello in "Analisi dei fenomeni di criminalità organizzata e strategie di riutilizzo sociale dei beni confiscati"

Il Master di II livello in "Analisi dei fenomeni di criminalità organizzata e strategie di riutilizzo
sociale dei beni confiscati" è finalizzato a fornire contenuti conoscitivi, strumenti metodologici e
risorse operative utili alla comprensione critica di fenomeni criminali complessi legati alle dinamiche di infiltrazione, espansione e radicamento delle organizzazioni mafiose a livello territoriale, dei mercati e delle attività illecite ad esse riconducibili che hanno un maggior impatto sul tessuto sociale ed economico locale, nazionale e internazionale e alla individuazione delle strategie di intervento più efficaci volte a costruire azioni di prevenzione capaci di costruire comunità in grado di promuovere modelli culturali, sociali ed economici alternativi, secondo una prospettiva volta a privilegiare percorsi di antimafia sociale, soprattutto in ambito economico e di cittadinanza attiva con particolare riguardo ai nuovi strumenti che la legislazione offre in tema di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

 
 

Comunicati

  1. Libera su sentenza processo Mafia Capitale

    Una sentenza che va rispettata ma che ci lasci perplessi, attendiamo di leggere le motivazioni.  Le carte processuali e le intercettazioni trascritte, al di là della sentenza, raccontano di una Capitale con ferite profonde, dove la corruzione, il mercimonio della cosa pubblica, una criminalità violenta e predatoria,  ha inquinato e condizionato il tessuto sociale, politico ed economico.

  2. Borsellino: Don Ciotti, serve coraggio da parte istituzioni

    "La prima eredita' che ci ha lasciato Paolo Borsellino e' il coraggio della verita' ma anche il dovere della verita' che dobbiamo cercare tutti. La testimonianza che ha dato Borsellino di impegno e responsabilita' nella sua professione e' importante, oggi non si chiede solo una lettura giudiziaria ma si chiede di approfondire anche le responsabilita' politiche che ci sono state. Oggi piu' che mai occorre che a parlare siano uomini delle istituzioni, dando un loro contributo alla ricerca della verita'". Lo ha detto don Luigi Ciotti, a margine delle iniziative in corso in via D'Amelio per ricordare la strage del 19 luglio di 25 anni.

  3. Calabria: La memoria non va in vacanza

    Si sta avvicinando il 22 luglio, data simbolo in cui Libera promuove "I Sentieri della Memoria", oggi alla sua quattordicesima edizione. Una marcia fino a Pietra Cappa, nel cuore dell'Aspromonte e nel comune di San Luca, per ricordare Lollò Cartisano e tutte le vittime innocenti della 'ndrangheta.