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MOMArt - MOtore Meridiano delle Arti

Il MOMA di Adelfia è stata una discoteca nota nella mappa del divertimento notturno della Puglia.
La discoteca ha attratto per anni migliaia di giovani pugliesi al consumo illegale per una serata all'insegna dello sballo a tutti i costi. Nell'ottobre 2007 la discoteca è stata sequestrata a seguito di un'operazione coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Bari.

Il sequestro del MOMA rappresenta l'inizio di una nuova modalità di realizzare progetti intorno ai beni sequestrati e non ancora confiscati alle mafie.
Dal MOMA è nato il MOMArt - Motore Meridiano delle Arti, officina dedicata alla giovane creatività regionale e nazionale.

Il MOMArt è anzitutto un tentativo di costruire un'alternativa a quanto c'era prima, scommettendo sulla capacità dei giovani di mettersi in gioco con ironia, creatività e consapevolezza.
MOMArt vuole realizzare forme di sostegno e interazione con le realtà giovanili del territorio, il sistema della produzione nazionale e la rete internazionale della cooperazione artistica. Una cultura che sia presente e tangibile e non un concetto astratto.

Il progetto MOMArt si articola in tre sezioni:
MOMA live, uno spazio performativo in cui proporre serate live dedicate a musica, letteratura e di arti visive;
MOMArt - motore della creatività giovanile, un luogo dedicato alla produzione, alla formazione e all'incubazione degli artisti del territorio;
MOMA HUB, un motore delle relazioni e della cooperazione nazionale e internazionale.

A fondamento del progetto c'è la collaborazione con l'associazione Libera con la quale il Kismet ha firmato un protocollo d'intesa e con la quale si appresta a condividere modalità, perché questa esperienza possa moltiplicarsi su tutto il territorio nazionale.

Il MOMArt indice il concorso MOMArt story, con il supporto organizzativo del Teatro Kismet OperA e il sostegno dell'associazione Libera e Regione Puglia, in collaborazione con il festival CRACK!, fumetti dirompenti con l'intento di stimolare la ricerca espressiva e la sperimentazione nell'ambito del fumetto attraverso la storia del MOMA, ex discoteca di Adelfia sequestrata alla malavita barese.

 

 

A seguito della curiosità e dell'interesse suscitato sul territorio nazionale e delle molteplici richieste pervenuteci in questi giorni abbiamo deciso di modificare i parametri del bando di concorso MOMArt Story. Il Bando di concorso MOMArt Story, realizzato con il supporto organizzativo del Teatro Kismet OperA e in collaborazione con l'associazione Libera, Regione Puglia e il festival CRACK!, fumetti dirompenti vuole essere una chiamata alle arti per giovani creativi che vogliano raccontare la vicenda del MOMA, ex discoteca sequestrata alla malavita barese e ora spazio per le nuove generazioni, attraverso il fumetto, la grafica, il disegno e l'illustrazione

AMPLIAMO: la partecipazione a fumettisti e vignettisti di tutta Italia,

La scadenza per la fase work in progress è prorogata al 10 giugno

La scadenza per la fase work in art è prorogata al 30 ottobre

SEMPLIFICHIAMO:
Data l'introduzione della vignetta e consapevoli che i tempi non permettono la redazione di una nota narrativa strutturata si è deciso che i partecipanti potranno inviare anche solo l'elaborato grafico.

INTRODUCIAMO:
Incontri e seminari con professionisti del settore indirizzati a giovani fumettisti del territorio

Il bando con tutte le informazioni utili per la partecipazione al concorso è reperibile sul sito www.teatrokismet.org.

 

 
 

 
 

Comunicati

  1. Primo memorial di calcio a 5 in ricordo di Talbi Rauf

    Un torneo di calcio a cinque per Talbi Rauf. Una passione quella per il calcio che Rauf aveva condiviso in Italia con gli amici di Libera. La sua morte ha colto nel dolore profondo tutti coloro che avevano conosciuto e vissuto. In ricordo di Raul è il primo Memorial di calcio a cinque che si svolgerà il 24 giugno a Firenze presso IPM in via Degli Orti Oricellari 18 a partire dalle ore 15.00.

  2. Don Luigi Ciotti ricorda Stefano Rodotà

    Senza Stefano Rodotà siamo tutti culturalmente più poveri. Poveri di quella cultura autentica, al servizio della vita delle persone, delle loro speranze, della loro dignità. Stefano ci ha insegnato la cultura dei diritti ma ci ha insegnato anche che ogni diritto è una responsabilità.

  3. Mafiosi e corrotti, sì alla scomunica

    "La scomunica sancisce in modo non più equivocabile l'incompatibilità tra il Vangelo e le mafie" scrive don Luigi Ciotti sulle pagine del periodico cattolico Famiglia Cristiana, spiegando quanto sia importante per la Chiesa ribadire la propria responsabilità sociale e l'interesse per il bene comune